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Massa Macinaia si sente dimenticata Troppi problemi attendono soluzione

Nicola Nucci
Massa Macinaia si sente dimenticata Troppi problemi attendono soluzione

L’ex consigliere comunale Moreno Scatena protesta «Metano, fogne, acquedotto sono alcuni dei punti dolenti»

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Nicola Nucci

capannori. È lunga la lista dei problemi ancora irrisolti, e Massa Macinaia si sente una frazione dimenticata.

Dai lavori alle fognature non ancora finiti alla rete del metano ad essere attesa da troppo tempo con costi alti per il riscaldamento e un’aria “pesante” per l’utilizzo di stufe e caminetti che sono alternative inquinanti per la salute dell’aria.

Un paese di circa 1500 abitanti alle prese con diverse problematiche, alcune ormai annose altre che sono venute a galla nei giorni scorsi come la frana in via della chiesa. Problematiche e carenze messe a nudo da alcuni cittadini della frazione a sud del Capannorese.

«Ci sono istanze che sono di vecchia data come i servizi essenziali, su tutti il metano atteso ormai da oltre 30 anni, molte abitazioni e famiglie sono sprovviste di questo servizio per riscaldarsi – dice Moreno Scatena, residente nel paese ed ex consigliere comunale – e gli interventi di estensione della rete fognaria e acquedotto sono fermi da oltre un anno. Tra i lavori in sospeso ci sono anche il campo sportivo e il parcheggio alla scuola ancora da finire».

Alle richieste rivolte all’amministrazione comunale si aggiunge via della Chiesa dove poche settimane fa si è verificata una frana a causa del maltempo.

«Sono stati tagliati diversi alberi sovrastanti – affermano Loreno Baccetti e Walter Mele – e questo ha peggiorato la situazione delle frane sottostanti non essendoci più le radici che sorreggevano il poggio». Una situazione, aggiungono, «da monitorare con attenzione prima di compromettere la sua stabilità».

Nel mirino anche via di Pontemaggiore, «senza una cartellonistica e spazzatura a bordo strada e i dissuasori, i Velo Ok, sono stati rimossi e non più posizionati, nonostante questa strada sia trafficata e pericolosa per i passanti essendo molto stretta».

L’elenco delle rimostranze comprende anche il cimitero paesano che «ormai è saturo e serve con urgenza un ampliamento dei colombari».

Una frazione che si sente anche isolata, dai problemi di internet al trasporto pubblico. «Le difficoltà di connessione ad internet creano disagi per le famiglie alle prese con la didattica a distanza e mancano i collegamenti con i bus per spostarsi e raggiungere Lucca – sottolinea Scatena, – inoltre non c’è un investimento sulla valorizzazione delle corti che sono un patrimonio oltre che un modo di vivere in queste zone».

Da riqualificare anche la fontana dei “Tonioni” chiusa a inizio 2017 per problemi di inquinamento e poi riaperta, «ma non c’è una fotocellula per controllare i sistemi di illuminazione».

Un paese che avrebbe anche risorse turistiche come la famosa e bella Torre Spada, uno dei monumenti del Capannorese, che «avrebbe bisogno di un nuovo intervento di restauro, ci sono molte chiazze nere dovute allo smog».

E a proposito di vecchi problemi a tenere in ansia gli abitanti è ancora il Rio di Massa Macinaia.

Il comitato di corte Pistelli torna a sollecitare interventi al consorzio di bonifica per mettere in sicurezza le sponde e gli argini del corso d’acqua. —

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