Il Tirreno

Lucca

Pilota di Marlia sfida il mondo

Luigi Spinosi
Pilota di Marlia sfida il mondo

Riccardo Pera, 21 anni, rappresenterà la Porsche al campionato endurance

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CAPANNORI. Da Marlia alla conquista del mondo. No, non è un’esagerazione, ma l’obiettivo che si trova davanti Riccardo Pera, il pluricampione di endurance che, a dispetto della sua giovanissima età (non ha ancora compiuto 22 anni), ha già un lunghissimo albo d’oro con titoli e vittorie conquistati in competizioni nazionali e internazionali. C’è chi lo definisce il futuro dell’automobilismo, ma in realtà è già il presente. Così infatti viene considerato da chi di motori se ne intende, come il reparto corse di Porsche.

La casa di Stoccarda infatti non ha solo dimostrato di continuare a credere nel ragazzo di Marlia, ma di voler investire su di lui, al punto da affidargli la vettura con la quale mira a conquistare il titolo Wec, il World Endurance Championship. Ossia il titolo mondiale endurance.

Un riconoscimento più che meritato per l’atleta che l’anno scorso, alla sua prima partecipazione alla corsa più bella del mondo (la 24 ore di Le Mans), è salito sul secondo gradino del podio. Ma anche un riconoscimento che non era poi così scontato in questi tempi così particolari. Alla fine dello scorso anno infatti Porsche aveva annunciato una sorta di ridimensionamento della sua attività agonistica, riducendo il numero di campionati in giro per il mondo cui avrebbe partecipato e cancellando i contratti di diversi piloti, il tutto per venire incontro alle conseguenze del Covid sul mercato delle auto. Però questi tagli non hanno toccato Riccardo il quale, dopo l’esperienza dello scorso anno con la Proton, è stato inserito nel team tedesco Project 1, team semiufficiale Porsche. La scelta della casa di Stoccarda è stata quella di creare un equipaggio in grado di dare l’assalto al titolo mondiale, e a cui affidare la nuova e aggiornata Porsche 911 Rsr. Un equipaggio che sarà composto, oltre che da Pera, anche dal pilota norvegese di origine Svizzera Egidio Perfetti e dal comasco Matteo Cairoli.

Riccardo, che è il più giovane del gruppo, è già entrato in clima competizione: a marzo infatti è stato in Germania per conoscere il suo nuovo team, e poi sul circuito francese di Le Castellet, per prendere confidenza con la nuova vettura.

Adesso cresce l’attesa per il debutto nel campionato, un debutto che avverrà sulla pista più amata da Riccardo Pera, quella belga di Spa Francorchamps, dove su quattro corse disputate ha ottenuto due vittorie e altrettanti secondi posti. Alla Sei Ore di Spa, in programma il primo maggio, seguiranno nell’ordine la Otto Ore di Portimao, il 13 giugno in Portogallo, la Sei Ore di Monza del 18 luglio. Poi il ritorno a Le Mans, con la 24 ore (il 21 agosto), la Sei Ore di Fuji, in Giappone, il 26 settembre, e la Otto Ore del Bahrain che il 20 novembre chiuderà il mondiale.

Insomma, sarà ancora un anno impegnativo per il pilota, ma anche per papà Carlo Pera, che dovrà fare sempre più spesso a meno di un operaio nel suo calzaturificio, visto che quell’operaio, ossia Riccardo, dovrà spesso lasciare la fabbrica per la pista. —

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