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La Manifattura ora è svelata L’opposizione: «È un outlet ucciderà i negozi in centro»

La Manifattura ora è svelata L’opposizione: «È un outlet ucciderà i negozi in centro»

La minoranza contro l’amministrazione: «Conosce e avalla il progetto di Coima» Il sindaco replica: siete male informati, le funzioni si decidono col piano attuativo

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LUCCA. Si alza il sipario sulla bozza di progetto della parte sud della Manifattura. Un progetto che se da un lato affascina, dall’altro preoccupa per lo stravolgimento che potrebbe procurare al tessuto commerciale del centro storico. Ed è proprio questo il punto su cui l’opposizione, che ha avuto i rendering facendo l’accesso agli atti, attacca l’amministrazione Tambellini. «Un piazza rialzata di fronte alle Mura, completamente circondata da negozi stile outlet, e collegata direttamente al monumento simbolo di Lucca attraverso una passerella pedonale. E a piano terra un negozio di quasi mille metri quadri e altri più piccoli, ma sempre di ampie dimensioni. È questo il cuore del progetto di trasformazione della Manifattura studiato da Coima e Fondazione Cassa di Risparmio, e quindi la fonte principale di business dell’operazione: un centro commerciale». A svelare i dettagli nel corso di una conferenza stampa, sono i consiglieri comunali Remo Santini e Alessandro Di Vito (SìAmoLucca), Fabio Barsanti (Difendere Lucca) e Massimiliano Bindocci (Movimento 5 Stelle). Che illustrano le tavole protocollate in Comune dai privati in data primo marzo. «La superficie commerciale è di oltre 4mila metri quadrati – spiegano – a seguire c’è la superficie a destinazione produttiva limitata in sostanza alla Tagetik e il resto per residenziale e parcheggi privati. Partiamo dal piano terra: dove a colpire in modo particolare sono il previsto mega fondo commerciale di 986 metri quadrati da ricavare nell’immobile dove c’è la biglietteria Vaibus e che si estende lungo la parte dell’edificio che si affaccia su via del Pallone (quindi fronte cerchia urbana) e cinque altri grandi spazi per negozi che vanno da un minimo di 150 a un massimo di 236 metri quadri nella nuova piazza interna. Perché parliamo di outlet? Perché dalle tavole si evince che i negozi stessi, sono tutti strutturati con superficie e organizzazione degli spazi tipiche del nuovo modello commerciale in voga negli ultimi anni con i punti vendita incentrati su sconti di note marche. Ma più che questo dettaglio, a turbare è l’impatto dell’insieme». Secondo gli esponenti dell’opposizione si capisce l’ostinazione di voler prevedere la passerella pedonale, in fondo alla quale si pensa di realizzare un grande bar-punto di ristoro: una passerella che creerebbe un ingresso privilegiato dalle Mura alla nuova piazza commerciale e a tutto l’impianto dei negozi, che diverrebbe fortemente attrattivo e percorribile con facilità ma seppellisce l’idea del centro commerciale naturale e diffuso che da sempre rappresenta il centro storico. «Stravolgendolo completamente – aggiungono gli esponenti dell’opposizione – e dando una mazzata finale al tessuto economico cittadino, peraltro sfruttando i parcheggi già esistenti che diventerebbero in pratica un’area di sosta a quasi esclusivo servizio del nuovo polo commerciale, senza aumentare di uno stallo l’attuale dotazione, anzi togliendo tutti i parcheggi per residenti in via Cittadella».

Sulla vicenda in serata è intervenuto il sindaco Alessandro Tambellini: «Quello che dicono i consiglieri non corrisponde a verità: non c’è nulla di segreto visto che i documenti sono quelli che ha fornito il Comune in seguito all’accesso agli atti. Seconda cosa: parlare oggi di funzioni da collocare nell’edificio che contorna le piazze dell’ex Manifattura non ha senso. Le funzioni saranno oggetto delle decisioni del Piano attuativo, che è un passaggio successivo e distinto al momento dell’esecuzione delle piazze-parcheggio». —

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