Sicurezza
Esonero dal versamento dei contributi Inps per le aziende agricole
ALTOPASCIO. L’Inps ha pubblicato la circolare sull’esonero semestrale dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro.
A darne notizia è Coldiretti Toscana che esprime soddisfazione per il raggiungimento del risultato formale e sostanziale, «ottenuto grazie all’incessante dialogo tra Coldiretti, i ministeri del Lavoro e dell’Agricoltura e l’Inps».
«L’alleggerimento del costo del lavoro è un intervento fortemente voluto dalla Coldiretti – dice il presidente regionale Fabrizio Filippi – È una misura importante di fronte agli effetti della chiusura delle attività di ristorazione che si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari dal vino all’olio extravergine di oliva, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura».
Alle imprese agricole «che esercitano più attività agricole con diversi codici Ateco – aggiunge Coldiretti Toscana – di cui almeno uno indicato nell’allegato 1 al decreto ministeriale 15 settembre 2020, l’esonero è riconosciuto per la contribuzione complessiva dell’azienda. Inoltre, alle imprese agricole che esercitano più attività agricole identificate da diversi codici Ateco, di cui almeno uno indicato nell’allegato 1 al decreto ministeriale del 15 settembre 2020, l’esonero è riconosciuto – spiega ancora Coldiretti – «per la contribuzione afferente alla posizione contributiva complessiva dell’azienda, considerato il particolare rapporto di interazione che sussiste nello svolgimento delle attività agricole esercitate complessivamente dall’impresa. L’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali è riconosciuto per la sola contribuzione a carico dei datori di lavoro dovuta per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020».
In Italia e in Toscana il costo del lavoro in agricoltura, inteso come oneri contributivi e assicurativi è pari a più del doppio dei Paesi europei direttamente concorrenti come Francia e Spagna.
Il settore agricolo – sottolinea la Coldiretti Toscana – «è caratterizzato dalla forte stagionalità delle attività e di conseguenza la stragrande maggioranza delle imprese agricole utilizza lavoratori stagionali. Per questo – prosegue l’associazione – in Francia e Spagna, ma anche in Germania e Olanda, sono stati previsti trattamenti contributivi particolarmente agevolati per i lavoratori stagionali al fine di contenere il costo del lavoro». –
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