Lutto
Dighe, l’Unione dice no all’appalto esterno del servizio di vigilanza
pieve fosciana. Enel vuole esternalizzare il servizio di guardiania delle dighe, l’Unione dei Comuni si allinea alla posizione dei sindacati e chiede di rinunciare agli appalti esterni. “Il bacino idrografico del Serchio – ricorda l’Unione – di cui Enel, con le sue società, si avvale da anni, è un territorio altamente sismico e con un assetto idrogeologico a elevato rischio, dovuto ai repentini cambi di condizioni meteo non pianificabili. Per quanto riguarda l’asta del Serchio (Alta e Media valle) Enel Green Power gestisce undici dighe, 12 centrali, 35 opere di presa e circa 80 chilometri tra gallerie di adduzione e derivazione.
In questo contesto ambientale, orografico e impiantistico di elevata complessità, Enel ha deciso di dare corso a ulteriori appalti del servizio di guardiania per le dighe di Vicaglia nel comune di Sillano Giuncugnano, Pontecosi nel comune di Pieve Fosciana, Villa Collemandina nel comune di Villa Collemandina e Isola Santa (nellafoto) nel comune di Careggine”. Alla luce di ciò, la giunta dell’Unione Comuni Garfagnana, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sull’ipotesi di ulteriore terziarizzazione: il servizio di guardiania, sia per motivi di gestione e sicurezza idraulica che per l’efficienza e la manutenzione degli impianti, deve essere effettuato da personale diretto di Enel Green Power, che ha le conoscenze professionali e l’esperienza necessarie per svolgere l’attività, che gli hanno permesso, negli anni, di affrontare le situazioni più critiche (piene, eventi sismici, frana Via per Arni e Isola Santa e emergenza neve gennaio 2021) gestendo autonomamente tutti gli aspetti della messa in sicurezza degli impianti e del territorio circostante”.
I sindaci dell’Unione, accogliendo le sollecitazioni delle organizzazioni aindacali regionali di categoria Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, che hanno manifestato la loro netta contrarietà a tale scelta, ritengono che “una società come Enel debba far ricadere nelle comunità interessate, dei ritorni anche in termini occupazionali, garantendone qualità e stabilità e non utilizzando esternalizzazioni di attività innescando meccanismi di dumping contrattuale e sociale”.
Pertanto, l’Unione esprime “netto dissenso sull’utilizzo dello strumento degli appalti e chiede alle istituzioni competenti di assumere un forte impegno per impedire la terziarizzazione del servizio di guardiana, che deve continuare a essere effettuato dal personale del concessionario con le necessarie competenze e professionalità”. —
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