La manifestazione
Perizia psichiatrica per il danneggiatore
Si cercherà di capire cosa scatena le azioni distruttive nel pensionato protagonista dei vandalismi a San Concordio
LUCCA. È stata chiesta la perizia psichiatrica nei confronti del danneggiatore seriale di San Concordio. Il settantaseienne (di cui non rileviamo l’identità per i problemi di natura psichica di cui soffre) lunedì sarebbe dovuto comparire davanti al giudice, nel procedimento penale per il danneggiamento verso un locale, il “Nicola’s Pub”, precedentemente già finito nel mirino dell’uomo. L’udienza è stata però rinviata, appunto per assolvere alla richiesta di perizia legale. Una perizia a cui invece in passato l’uomo, in occasione dell’udienza di convalida in un precedente processo penale, aveva rifiutato di sottoporsi.
Il pensionato infatti meno di un mese fa era stato condannato a quattro mesi di reclusione, con i benefici di legge, per un altro episodio di danneggiamento che lo aveva visto protagonista, quando distrusse, senza alcun motivo lo specchietto di un’auto parcheggiata vicino casa sua. Cosa che comportò uno dei primi arresti dell’uomo.
È dall’ottobre del 2020 che il settantaseienne crea scompiglio nel quartiere di San Concordio, rendendosi protagonista di danneggiamenti verso tutto quello che trova sul suo cammino, spaccando fanali e specchietti alle auto in sosta e rimuovendo cartelli stradali.
Un comportamento per il quale l’uomo non ha mai fornito spiegazioni: quando in fase di convalida di un precedente procedimento penale un giudice gli chiese il perché di quel comportamento, cosa provocasse in lui quegli improvvisi scatti d’ira, la laconica risposta dell’uomo fu «non lo so nemmeno io».
Analoga risposta fu data in fase di convalida per l’arresto legato ai danneggiamenti al pub (lo stesso al centro del processo rinviato lunedì). In precedenza l’uomo aveva allagato un paio di volte la corte del locale, poi in un’altra occasione se l’era presa con le piante dei fiori e in particolare con un vaso di cactus che aveva mandato in frantumi. L’uomo ammise di essere lui l’autore del danneggiamento, aggiungendo però che l’aveva rotto senza alcuna ragione.
Insomma, una situazione difficile da interpretare e da gestire, e che lo scorso 2 marzo aveva portato anche a un ricovero dell’uomo in ospedale. In quell’occasione erano stati i vicini di casa a dare l’allarme, preoccupati per lo strano silenzio che arrivava dall’abitazione dell’uomo.
In quella circostanza intervennero vigili del fuoco, ambulanza, polizia e municipale. E furono proprio gli agenti della municipale a convincere l’uomo a sottoporsi a un volontario accertamento sanitario obbligatorio. —
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