Il Tirreno

Lucca

Capannori

La solidarietà come ricordo

Nicola Nucci
La solidarietà come ricordo

In aiuto delle mense le famiglie di Samuele e Amedeo, morti in un incidente

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CAPANNORI. È trascorso quasi un anno da quella straziante giornata. Un giorno di un grande dolore per tutta la comunità di Capannori per la perdita dei giovanissimi Amedeo Favilla, originario di Guamo, e Samuele Leto di Segromigno in Piano, che insieme a Marco Lencioni, 38 anni di Zone, a giugno persero la vita in un tragico incidente mortale sulla Pesciatina. In memoria di Samuele e Amedeo le famiglie dei due ragazzi di 17 anni hanno organizzato una raccolta fondi dal titolo “Un pranzo per tutti”: un’iniziativa portata avanti in silenzio, in tempi di Covid, attraverso il passaparola e cartelli affissi in alcuni negozi, per aiutare i più bisognosi, chi non ha neppure da mangiare o povero lo è diventato in questi mesi di pandemia. Il ricavato è stato diviso tra la mensa della comunità di Sant’Egidio e la mensa della solidarietà di Segromigno in Monte.

«Succede spesso che squilli il mio telefono e dall’altra parte mi vengano chieste informazioni per fare una donazione alla mensa della Solidarietà – racconta Paolo Cecchini, coordinatore della struttura di Segromigno – la telefonata che ho ricevuto venerdì mi ha profondamente commosso. Nel periodo pasquale i genitori di Samuele Leto e Amedeo Favilla, in memoria dei due ragazzi che purtroppo ci hanno lasciato per un brutto incidente quasi un anno fa, hanno organizzato una raccolta di fondi. Una bellissima iniziativa che la famiglia non ha voluto pubblicizzare fino a quando non è stata conclusa, un modo per consentirci di acquistare prodotti da destinare a chi è in difficoltà e ha bisogno di aiuto. A nome anche dei nostri ospiti, che ogni domenica ci aspettano nei locali messi a disposizione dalla Caritas Diocesana Lucca e di tutte le famiglie che si trovano in difficoltà e che cerchiamo in qualche modo di aiutare con il nostro operato, voglio ringraziare di cuore tutte le persone che hanno partecipato a questa iniziativa. Un grazie di cuore a chi ha contribuito a fare in modo che questa iniziativa abbia avuto un importante risultato».

Il ricordo dei due ragazzi è ancora vivo nella Piana. Samuele viveva a Segromigno ed era stato una giovane promessa del calcio prima con la Folgore Segromigno, poi con la Junior Lucchese e nel San Filippo. La sua pagina Facebook continua a vivere e in tanti il 14 febbraio gli hanno fatto gli auguri per il suo compleanno. Amedeo non aveva ancora compiuto 17 anni, abitava a Gragnano ed era amico per la pelle di Samuele.

Intanto la mensa della solidarietà, nata per volontà di don Miro Matteucci e realizzata da don Paolo Dalle Mura, ha visto aumentare gli accessi, raddoppiati nel 2020 per effetto della pandemia. Tra gli ultimi progetti la spesa sospesa insieme all’azienda Fenice Indaco di Segromigno che dona prodotti freschi a chilometro zero ad alcune famiglie: «È sufficiente acquistare prodotti in questa azienda – spiega Paolo Cecchini – e chiedere di partecipare al progetto per essere uno dei benefattori». —


 

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