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Lucca

LA STORIA 

Il cane Iago in chiesa ai funerali di Gemma

Luca Tronchetti
Il cane Iago in chiesa ai funerali di Gemma

La commerciante scomparsa aveva adottato sei anni fa il pastore maremmano che trattava alla stregua di un figlio

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Luca Tronchetti

LUCCA. Una storia che commuove e sottolinea, ce ne fosse ancora bisogno, la nobiltà d’animo e la bellezza, non solo esteriore ma soprattutto interiore, di Gemma Marcucci, 56 anni, storica commerciante del centro che dai primi anni Ottanta prese saldamente le redini dell’Antica Bottega da “Prospero” in via Santa Lucia, scomparsa prematuramente nei giorni scorsi. Ieri si sono svolti nella chiesa di San Pietro Somaldi i funerali della Signora del commercio lucchese alla presenza dei fratelli Francesco ed Elisabetta, dell’amico commesso Roberto e dei tanti parenti e conoscenti che, in considerazione delle direttive anti Covid, hanno potuto assistere alla commemorazione liturgica. Ma ciò che colpiva e lasciava attoniti era la presenza vicino all’altare maggiore e accanto alla bara di legno chiaro – ricoperta di magnifici gigli bianchi, di splendide gerbere e di altre composizioni floreali – di uno splendido esemplare di pastore maremmano. Iago, dieci anni, da sei fedele compagno nel suo appartamento di piazza San Giusto. L’anziano animale è rimasto immobile per tutta la funzione religiosa. Vicino al feretro contenente i resti mortali della sua padrona a dimostrazione di un attaccamento e una fedeltà che lascia increduli e che dimostra come molto spesso l’amore degli animali verso l’uomo, che vede come un punto di riferimento, supera qualsiasi barriera ed è più forte di tutto. «Per Gemma – racconta il fratello Francesco, commosso per il tanto affetto ricevuto dalla città in questo momento di lutto e di dolore – Iago era come un figlio. Un “trovatello” che lei aveva preso dal canile sei anni fa e che adorava. C’era un rapporto speciale tra il pastore maremmano dal pelo bianco fulgido e mia sorella. Una sorta di simbiosi. Fungeva da cane da guardia, ma soprattutto da compagnia. Festoso e obbediente. Incapace di fare del male a una mosca. Era bellissimo vederli insieme. Quando mia sorella ha iniziato a stare male anche gli occhi di Iago hanno perduto quella vivacità e quella felicità che lo contraddistinguevano in mezzo ad altri suoi simili».

Adesso il pastore maremmano lascerà l’appartamento di piazza San Giusto e andrà a vivere con Francesco e la sua compagna Roberta: «Mia sorella avrebbe voluto così. Non avrebbe mai permesso di abbandonare Iago. E noi rispetteremo con grande gioia la sua volontà per quel cane appartiene, e lo sarà per sempre, alla nostra famiglia». —

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