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Lucca

paura in piazza san michele 

Fuga di gas in centro: evacuati sei negozi

Barbara Antoni
Fuga di gas in centro: evacuati sei negozi

L’allarme è partito alle 15: le commesse di Tally Weijl arrivando al lavoro hanno avvertito un odore acre e diffuso 

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Barbara Antoni

Lucca. Fuga di gas nel pieno centro storico, per l’esattezza dietro il coro di San Michele. Evacuati sei negozi; i residenti che erano usciti nel corso del pomeriggio sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni solo poco prima delle venti. L’origine della perdita è stata individuata diverse ore dopo che l’allarme era stato divulgato.

L’allarme è scattato ieri intorno alle 15, quando le commesse di del negozio di abbigliamento per giovani Tally Weijl che ha sede in un fondo commerciale storico in piazza San Michele (l’ex Marzetto) sono rientrate al lavoro. Nell’aria, l’odore acre lasciato dal gas era forte e diffuso, ma non si riusciva a individuare da dove provenisse.

Subito è partita la chiamata ai vigili del fuoco, per richiedere un loro intervento: sono accorsi immediatamente con una squadra sul posto. Successivamente ai vigili del fuoco con l’autoscala, sono arrivate una squadra di operai di Gesami, la società lucchese del gas, e un’altra di Celfa, ditta lucchese che svolge lavori edili e si occupa anche di lastricati e fognature. Sul posto anche una pattuglia della polizia municipale: l’area in cui è stata avvertita la perdita di gas è stata transennata fino all’incrocio con via Santa Lucia.

Sono stati evacuati in tutto sei negozi: Tally Weijl, la boutique De Simoni, il negozio Giuliva, Outlet 26 (altro negozio di abbigliamento), un negozio di abbigliamento in cachemire e la pizzeria Pellegrini. Dalla pasticceria Taddeucci (compresa) in poi il passaggio era consentito (seppure non consigliato).

Alle 19 le squadre erano ancora al lavoro per individuare il punto esatto della perdita. Gli operai hanno avuto un bel daffare prima di verificare la perdita: hanno dovuto prima rimuovere diverse pietre del selciato di piazza San Michele, dietro al coro della chiesa appunto, e poi scavare più di un metro in profondità per trovare le condutture del gas. Verso le 19,30 è stato individuato il punto da cui si è sprigionata la fuga di gas: è partita da una congiuntura arrugginita di due tubi, molto vecchi almeno alla vista.

Non ci sono state scene di panico, ma la paura è stata tanta. «Siamo usciti verso le 17 – spiega una coppia di residenti verso le 19,15 –. A dare l’allarme sono state le ragazze che lavorano nel negozio Tally Weijl –. Ci hanno detto di aspettare un’altra mezz’ora prima di rientrare in casa».

Ha seguito il lavoro delle squadre Matteo Pomini, titolare di Tally Weijl (e presidente del centro commerciale naturale di Confcommercio). «Ci hanno chiesto di tenere aperto il nostro negozio – spiega – perché sotto c’è uno scantinato che poteva essere utile alle squadre di addetti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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