Il Tirreno

Lucca

Pieve santo stefano 

Proprietari all’estero, loro cenano in villa: multati

G. P.

I figli della donna delle pulizie hanno preso le chiavi alla madre e invitato due amici per una spaghettata: scambiati per ladri

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PIEVE SANTO STEFANO. I proprietari della villa sono all’estero e così i figli della donna delle pulizie ne approfittano per organizzare una cena a base di pesce con due amici. Sembra una storia da commedia all’italiana quella avvenuta venerdì sera a Pieve Santo Stefano, nel comune di Lucca.

I proprietari di una bella villa nella zona collinare di Lucca sono all’estero per qualche giorno. Ma durante la loro assenza succede qualcosa di strano. I vicini di casa, informati della loro lontananza, venerdì sera notano qualcosa di strano: ci sono le luci accese nell’abitazione. Il primo pensiero è che possano esserci dei ladri che stanno perpetrando un furto. Così fanno l’unica cosa da fare in questi casi: chiamano il 113. La volante polizia interviene prontamente sul posto ma riscontra una realtà completamente diversa da quella attesa.

All’interno della casa, infatti, ci sono quattro ragazzi che cenano tranquillamente al tavolo del soggiorno. Cosa ci fanno lì? La risposta arriva subito dopo. I giovani vengono identificati dagli agenti e si scopre che sono i figli (entrambi maggiorenni) dell’addetta alle pulizie (fratello e sorella). Sapendo dell’assenza dei proprietari della villa, hanno preso le chiavi dalla borsa della madre e hanno invitato due amici per fare una cena a quattro: il menù prevedeva una spaghettata di cozze.

“Col sistema del buco rubano pasta e ceci”: titolava il giornale inquadrato nel finale de I soliti ignoti, capolavoro di Mario Monicelli. Non siamo da quelle parti perché qui non c’era da perpetrare alcun furto, ma la scena dei quattro ragazzi scoperti a tavola dalle forze dell’ordine, rievoca quelle atmosfere e un progetto finito diversamente da quel che si sperava.

Tornando ai fatti in questione, dopo aver contattato telefonicamente i proprietari, all’oscuro di tutto, gli uomini delle volanti della questura di Lucca hanno contestato la violazione della normativa anti-Covid a tutti e quattro, due dei quali sono risultati minori e poi li hanno riaffidati ai rispettivi genitori.

Il reato ipotizzabile – ha spiegato la polizia – era quello di violazione di domicilio, ma i proprietari di casa l’hanno presa con filosofia, considerandola una innocua bravata, e dicendo agli operatori della volante di riconsegnare le chiavi alla madre dei due ragazzi. –

G. P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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