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«Non pagate il verbale e il sindaco si scusi»

«Non pagate il verbale e il sindaco si scusi»

Minniti (Lega) attacca l’amministrazione comunale dopo la sanzione che è stata inflitta al bar Tessieri

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lucca. «Invito a non pagare la sanzione. Il sindaco e l’assessore chiedano scusa alle mamme e ai bimbi che erano nel bar Tessieri al momento della multa». Giovanni Minniti, capogruppo della Lega in consiglio comunale, condanna la sanzione inflitta dalla polizia municipale al bar Tessieri venerdì 9 aprile. L’esercizio è stato sanzionato con 400 euro di multa e la chiusura per cinque giorni «per aver servito da mangiare e fatto accomodare due mamme, una bambina piccola e due ragazzi un po’ più grandi».

«Mi chiedo – dice Minniti –, quale possa essere lo stato d’animo di chi ha compiuto una azione del genere: la soddisfazione per aver contrastato efficacemente il diffondersi dell’epidemia sanzionando un pericoloso assembramento di persone sane o, piuttosto, la consapevolezza di aver applicato ottusamente le regole senza comprendere le circostanze del caso concreto ovvero le necessità fisiologiche dei bambini e il desiderio di mangiare qualcosa stando seduti ben distanziati da altre persone estranee al gruppo».

«L’applicazione rigorosa e rigida di una norma può diventare ingiustizia – continua – ed è spiacevole constatare che né dalle parti di Palazzo Orsetti né da quelle di piazzale San Donato conoscano quel principio di civiltà giuridica. Non è difficile immaginare che gli agenti siano stati sollecitati a essere inflessibili per consentire a qualcuno di dire che i controlli sono stati fatti, che l’amministrazione comunale ha dato il suo contributo nella lotta contro gli assembramenti, che la linea della tolleranza zero contro chi sgarra ha funzionato per cui – attacca – la responsabilità politica per l’incresciosa vicenda del bar Tessieri è da imputare all’assessore alla polizia municipale e al sindaco che non sono stati capaci di dare le giuste direttive orientate al buonsenso ai fini del corretto svolgimento delle attività di controllo».

Secondo Minniti, il buonsenso «avrebbe suggerito che le cinque persone sedute al bar non rappresentavano un pericolo dato che nessuno ci rimetterà la salute. Semmai il danno è stato procurato al proprietario del bar, con i 400 euro di sanzione e i cinque giorni di chiusura e relativi mancati incassi che aggraveranno la sofferenza di un’attività che come tutte le altre imprese commerciali è messa a dura prova dalle restrizioni. Chiedo che non si dia seguito né al pagamento della sanzione né alla chiusura del bar. Se questo non è possibile è giusto che sindaco e assessore risarciscano i danni dell’ingiustizia e chiedano scusa a mamme, bambini e al proprietario del bar». —

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