Il Tirreno

Lucca

Minorenne stuprata alla festa, si cerca chi sa

G.P.

Le attenzioni degli inquirenti rivolte ai partecipanti alla serata: potrebbero aver visto o sentito cose utili alle indagini

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LUCCA. Minorenne stuprata durante una festa: prosegue l’indagine della procura di Lucca. L’attenzione degli inquirenti è rivolta su coloro che erano presenti nella serata in cui sarebbe avvenuto l’episodio. Saranno individuati e ascoltati per raccogliere testimonianze utili.

È un’indagine delicata quella condotta dal sostituto procuratore Paola Rizzo che ha aperto un fascicolo per violenza sessuale, a seguito dell’esposto denuncia presentato da una minorenne della Lucchesia. Stando a quanto risulta, al momento il magistrato non ha iscritto alcun nome nel registro degli indagati. Il pm ha delegato alle indagini il nucleo operativo radiomobile dell’Arma.

Una vicenda non semplice da indagare e che si cerca di trattare con il massimo riserbo per il tipo di reato ipotizzato, per l’età della denunciante e per il tempo trascorso dalla sera in cui sarebbero avvenuti i fatti. La ragazza, infatti, non si è presentata nell’immediatezza all’ospedale, ma ha raccontato l’accaduto solo qualche giorno dopo e da lì è partito l’esposto. Ma i tempi dilatati complicano il lavoro degli inquirenti che non hanno la possibilità di fare specifici accertamenti né sul luogo del fatto né sulle persone direttamente coinvolte.

Lo stupro sarebbe avvenuto sere fa, durante una festa organizzata in un’abitazione della Lucchesia. Una festa clandestina, viste le attuali limitazioni sugli assembramenti e i ritrovi di questo genere, a cui la minorenne avrebbe partecipato con altri amici. Durante la serata sarebbe stata perpetrata la violenza nei confronti della giovane.

Secondo le informazioni raccolte - e confermate - risulta che due ragazzi maggiorenni che erano presenti a quella festa sono stati già individuati: uno di loro sarebbe stato raggiunto sul posto di lavoro e portato in caserma dai carabinieri, per essere ascoltato come persona informata sui fatti. Ma ripetiamo, al momento, non ci sono nomi iscritti nel registro delle notizie di reato. È chiaro però che l’attenzione degli inquirenti sia rivolta all’individuazione delle persone che quella sera erano presenti alla festa. Potrebbero aver visto o sentito qualcosa che risulta utile alle indagini. Pare, infatti, che la voce su quel che sarebbe avvenuto alla minorenne circolasse già tra i giovani che erano presenti alla serata. Qualcuno ha saputo ed è rimasto senza parole davanti a un fatto di questo genere. E soprattutto c’è il racconto della ragazza che ha denunciato il fatto: la sua testimonianza è l’elemento da cui partono gli inquirenti per ricostruire l’accaduto, cercando riscontri per appurare l’esatto svolgimento dei fatti. —

G.P.

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