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a campo di marte 

Decine di anziani e fragilissimi in coda per la vaccinazione

Martina Trivigno
Decine di anziani e fragilissimi in coda per la vaccinazione

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Martina Trivigno

LUCCA. Circa 200 over 80 e 55 fragilissimi, vaccinati tra ieri e oggi a Campo di Marte. Una seduta di vaccinazione straordinaria, al vecchio ospedale di Lucca, per proteggere dal virus gli ultraottantenni. E anche le persone estremamente vulnerabili: quelle la cui vita sarebbe a rischio, se contraessero il Covid. Così, si sono messi in fila, in attesa del loro turno. Ancora prima dell’orario dell’appuntamento, mentre fuori pioveva a dirotto. E, in poco tempo, il corridoio si è riempito di anziani. Ieri, intanto, il siero è stato somministrato a una quarantina di over 80, mentre una decina sono stati vaccinati a domicilio. Oggi, invece, toccherà a circa 130 anziani. In un momento in cui la campagna vaccinale ha subito una battuta d’arresto per la carenza di dosi, la Regione Toscana ha voluto che la somministrazione proseguisse. Anche perché i vaccini prodotti da Pfizer-BioNTech non mancano. “Siamo contenti di poter continuare a somministrare il siero agli anziani durante questo fine settimana. Proprio a loro che, purtroppo, sono stati tra i più colpiti dalla pandemia – spiega il dottor Luigi Rossi, direttore della zona distretto Piana di Lucca – Ci siamo organizzati per portare avanti tre tipi di vaccinazione: quella dedicata agli over 80, sia a domicilio che qui, a Campo di Marte. E poi il filone riservato agli estremamente vulnerabili. I medici di medicina generale hanno compilato le liste di pazienti, chiedendo loro chi fosse disponibile alla somministrazione. La protezione civile ha poi fatto il resto, chiamando gli anziani per l’appuntamento».

Il dottor Paolo Michele Giorgi sale in auto: sta andando a somministrare il siero a domicilio per chi lo ha richiesto. «Si tratta di persone che non possono muoversi – sottolinea il medico – Sono 12 gli appuntamenti fissati, ma abbiamo anche una lista di riserve se, per qualche ragione, non fosse possibile vaccinare. L’obiettivo, infatti, è completare la somministrazione delle fiale, a fine giornata».

Gli anziani, in fila nel corridoio, aspettano il loro turno. Sono in molti, porgono il consenso informato; poi entrano negli ambulatori: due quelli attivi, ieri, e si accumula qualche ritardo. Oggi, invece, saranno di più le linee attive perché è prevista una maggiore affluenza. Gli anziani escono e sorridono: «Abbiamo aspettato tanto: ora ci sentiamo più al sicuro» . —

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