Il dolore
Appello di Confcommercio «Tutti alla manifestazione»
Il presidente Rodolfo Pasquini invita titolari di negozi e locali a partecipare «I contagi crescono anche con le attività chiuse. L’unica soluzione è vaccinare»
Barbara Antoni
LUCCA. Un invito accorato a scendere in piazza, a unirsi ai colleghi commercianti, ristoratori e baristi che dopodomani (martedì 13 aprile) alle 11 manifesteranno in via Cavour a Firenze, davanti alla Prefettura, nell’ambito della manifestazione organizzata da Confcommercio Toscana con il titolo “Fateci riaprire. O riapriamo da soli”.
L’invito arriva da Rodolfo Pasquini, presidente di Confcommercio Lucca e Massa Carrara. «La manifestazione di martedì – spiega – non riguarda solo gli esercizi chiusi in zona rossa, ma tutte le attività di commercio, turismo e servizi. I dati parlano chiaro: i contagi calano e poi crescono, anche se le attività sono chiuse. E oggi non le attività non hanno più risorse per aspettare. Il fatto è uno – dichiara –: dovremmo camminare con le vaccinazioni, ma finora nessuno è stato capace di organizzare un sistema in grado di farlo. E così lasciano alcune imprese chiuse».
Pasquini ribadisce l’importanza della partecipazione all’iniziativa di Confcommercio regionale. «Nemmeno in zona arancione ristoranti e bar possono riaprire, ma continuare solo con l’asporto – continua Pasquini –. È inaccettabile: se io posso entrare in un negozio di abbigliamento o in un centro commerciale o in un supermercato, perché non posso sedermi a tavola in un ristorante quando per il 99 per cento delle volte con me ci sono solo persone con cui passo le giornate?».
Confcommercio chiede un’accelerazione dei tempi di riapertura dei pubblici esercizi. La data su cui l’associazione è inflessibile è quella del primo maggio, a fronte della possibilità, finora ventilata negli ambienti dell’amministrazione pubblica, che la riapertura generale dell’intero comparto possa avvenire il 2 giugno. «Inconcepibile pensare a un’attesa così lunga – spiega l’associazione –. Proponiamo invece la data del primo maggio. Sarebbe bello celebrare la festa del lavoro quest’anno riportando i nostri imprenditori al lavoro».
Il quadro complessivo del commercio allo stato attuale è quello di un settore in grande difficoltà, alla probabile vigilia di una moria diffusa di attività. La data che segnerà lo spartiacque, ad oggi, è il 30 giugno 2021, quando l’ultimo decreto del governo ha fissato la scadenza del blocco dei licenziamenti. «Ad oggi la situazione del settore è quella che conosciamo. Gli sviluppi li vedremo poi – conferma Pasquini –. Può darsi che qualcuno rimanga aperto adesso e che decida di chiudere poi. Dopo il 30 giugno avremo il verdetto: quando il blocco dei licenziamenti terminerà e la cassa integrazione non sarà ancora arrivata, tireremo la riga delle attività sopravvissute e quelle no».
Per informazioni sulla partecipazione alla protesta: tel. 0583 47311 (Lucca) e 0583 62548 (Castelnuovo Garfagnana). —
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