Attenzione
«Sono diabetica e cardiopatica ma niente appuntamento»
La protesta di una 75enne che non è riuscita a prenotare la somministrazione del vaccino di Moderna con l’azienda sanitaria
Lucca. La vaccinazione dei soggetti ultrafragili sta diventando una sorta di rompicapo. Soprattutto per chi da giorni sta tentando di prenotare l’appuntamento ma senza riuscirci. È il caso della signora Luigia Capra, 75 anni, residente nella Piana. È compresa nella categoria dei soggetti ultrafragili che dovrebbero essere oggetto di questa fase della campagna di vaccinazione.
Ma riuscire a prenotare l’appuntamento è cosa tutt’altro che semplice: «Sono giorni che ci sto provando ma non ci sono riuscita – racconta – Prima ho fatto la registrazione sul sito e ho ricevuto l’sms con il codice per la prenotazione, ma quando mia nipote lo inserisce non la fa prenotare. Allora ci siamo messi a chiamare uno dei quattro numeri indicati dalla Regione per contattare l’azienda sanitaria. Ce ne fosse uno a cui hanno risposto: abbiamo provato a chiamare per tutto il giorno ma niente. È l’Asl che deve chiamarmi? Io non ho ricevuto niente, eppure quando hanno dovuto informarmi che a seguito dei miei problemi di salute non avrei potuto guidare la macchina se non dopo la visita di una commissione medica, sono riusciti a contattarmi in maniera molto rapida. Sono in cura al Centro diabetologico e alla Cardialogia, la mia situazione è nota all’azienda sanitaria».
La signora Luigia non è la sola a reclamare il vaccino: «Stesse difficoltà anche per mio marito, che oltre a essere malato cronico è anche volontario della Misericordia. Anche lui non è ancora stato chiamato. Evidentemente la Toscana ha preferito immunizzare prima gli avvocati. Per la verità non è che abbia grande fiducia nei vaccini ma tanto di qualcosa dovremmo pur morire, pertanto chiedo di essere immunizzata visto ne ho diritto».
Due gruppi diversi, suddivisi per patologie e codici di esenzione. È questa la logica con cui è stata riorganizzata la vaccinazione degli estremamente vulnerabili: da una parte chi dovrebbe essere chiamato direttamente da Asl e ospedali, dall’altra chi invece ha avuto e avrà accesso alla caccia digitale. Solo che il via alla piattaforma online s’è trasformato in una sorta di riffa, spesso confusa da sms che hanno mescolato le acque delle due categorie.
Dall’Asl fanno sapere che se la signora rientra fra i soggetti ultrafragili che hanno la priorità verrà contattata direttamente dall’azienda sanitaria. In caso contrario, se ha già fatto la registrazione ma il codice sms che le è stato inviato non consente di prendere l’appuntamento, può essere che al momento non ci siano dosi disponibili. Perché questa è l’altra grande incognita: Moderna non ha ancora comunicato la data della prossima fornitura. —
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