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«Manifattura, aspettiamo una risposta»

«Manifattura, aspettiamo una risposta»

Il sindaco Tambellini illustra l’architettura giuridica dell’operazione: «Ora Coima deve dirci se accetta le nostre condizioni»

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LUCCA. Il sindaco Alessandro Tambellini ha fatto il punto sulla proposta per il recupero della Manifattura sud nel corso dell'ultimo consiglio comunale.
«Ci è giunta oltre un anno fa una manifestazione di interesse, che è stata definita e aggiornata progressivamente, in particolare con una proposta arrivata a novembre 2020. Il tema riguarda di fatto l’esecuzione di un’opera pubblica nelle aree interne del settore sud restato fuori dall’intervento Piuss. Il tema fondamentale dell’operazione è la costruzione di un’opera pubblica consistente in un’area a parcheggio e piazza coperta con un costo stimato di 14 milioni dal proponente. È richiesto l’intervento del Comune che tornerà in possesso del bene alla fine del periodo di concessione. In caso di approvazione il Comune contribuirà all’opera pubblica attraverso un paio di operazioni: 1) cessione degli edifici che stanno attorno all’opera pubblica con stima giurata di un perito. 2) Per la parte rimanente contribuiremo con la gestione del parcheggio. Dopo 40 anni il Comune tornerà in possesso dell’opera pubblica (parcheggi e piazza coperta). Per legge il contributo del Comune all’opera pubblica non può superare il 49 per cento del valore del bene (costo di costruzione più redditività assicurata al proponente). Questa è l’architettura giuridica dell’intervento».

Secondo il sindaco, «l’opera pubblica ha senso se vi è il recupero delle aree circostanti ed è quindi particolarmente interessante perché andrebbe di pari passo con il recupero della parte nord della Manifattura adibita a funzioni culturali e pubbliche: front office comunale, Università Campus, Expo fumetto e Soprintendenza. Con l’ultima delibera di giunta si è stabilito che la proposta, rimodulata il 24 novembre 2020, è interessante a patto che il proponente accetti alcune condizioni. Ora siamo in attesa di sapere dal proponente se accetterà».


«Sulla manifattura – aggiunge Tambellini – in questi mesi sono state dette di tutti i colori e molto spesso cose di poco senso. Sulla manifattura si è alzata molta, molta polvere. Il quadro che ho fatto è chiaro e adesso attendiamo la risposta del proponente alle condizioni che abbiamo posto. Per questo al momento non ci sono ancora decisioni definitive. La procedura di legge prevede che una volta arrivata la risposta del proponente alle condizioni poste, dopo la conferenza dei servizi con gli enti coinvolti, si potrà valutare l’utilità dell’opera pubblica, ci sarà quindi l’inserimento nel piano triennale. Questi due passaggi vedranno protagonista il consiglio comunale. Quindi l’opera sarà messa a gara e il proponente si potrà riservare il diritto di prelazione. Se vincerà un altro soggetto e il proponente non eserciterà il diritto di prelazione, gli saranno rimborsate le spese di progettazione».


«Dietro la parola proponente – ricorda il sindaco – c’è la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca proprietaria del fondo affidato alla gestione di Coima. La Fcrl ha inteso così investire una parte del suo patrimonio in un complesso architettonico fondamentale per il centro storico. La questione baluardo e Mura non si pone in quanto la proposta relativa al baluardo è stato tolta direttamente dal proponente. La questione della passerella di collegamento con le Mura risale all’epoca del masterplan sulla Manifattura, quando l’immobile fu posto sotto tutela dalla Soprintendenza, ma furono proprio gli allora funzionari della soprintendenza a ipotizzare il collegamento con le mura con una o più passerelle». –

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