Toscana
Fratres, colazione in regalo a quanti donano il sangue: «Servono nuovi iscritti»
Questo mese sarà consegnato un voucher da usare in un bar. La presidente Marchetti: «Vogliamo coccolare i nostri volontari»
MARLIA. Dopo la donazione non c’è niente di meglio che una colazione per recuperare le energie. Una colazione in omaggio a chi dona il sangue. La dolce iniziativa è stata promossa dai donatori di sangue Fratres di Marlia per aumentare il numero delle donazioni più che mai indispensabili a causa della pandemia.
«Ai donatori nel mese di aprile sarà consegnato un voucher per una colazione al bar o da asporto – dice la presidente Linda Marchetti – un modo per ringraziare e coccolare i nostri donatori per il grande gesto che fanno verso il prossimo. Saranno iniziative a tema con il periodo dell’anno con promozioni come pizza e gelato, specialità tipiche del nostro territorio e nel periodo di Natale con il panettone. Iniziative che facciamo in collaborazione con le attività del territorio per fare in modo che il gruppo sia radicato e conosciuto. Collaboriamo anche alle opere di carità con la mensa paesana».
Purtroppo questo periodo di pandemia non aiuta a diffondere le finalità della donazione di sangue ed emoderivati.
«Le scuole sono punto di partenza dei futuri donatori perché si comincia da piccoli a far conoscere l’importanza di donare il sangue, ma andremo anche nelle piazze e nell’oratorio di paese “Giovanni Paolo II” appena ristrutturato, per diffondere la cultura della donazioni. Il sangue è ndispensabile per gravi traumi, numerosi interventi chirurgici, trapianti di organi, nemie croniche e malattie oncologiche. Donare sangue periodicamente inoltre garantisce ai donatori potenziali un controllo costante dello stato di salute».
Il primo trimestre del 2021 è iniziato con un segno positivo. Si è registrato un incremento delle donazioni di 20 unità e 17 donatori nuovi che hanno effettuato la prima donazione e si sono iscritti al gruppo. Con i nuovi iscritti il numero dei soci è salito a 300, la fascia di età da 46 a 60 è la più sensibile alla donazione.
«Ma l’appello è diventato urgente per fronteggiare l’emergenza sanitaria – sottolinea Marchetti – dato che tutti i responsabili dei centri trasfusionali delle aziende sanitarie che hanno visto calare drasticamente il numero delle donazioni di sangue e delle sue componenti».
Una ventata di gioventù è arrivata nel consiglio direttivo dei Fratres. A guidare il gruppo è una donna, la nuova presidente Linda Marchetti, la quale è affiancata dall’uscente Mauro Scannerini che ricopre la carica di vice presidente. Cinzia Serafini è stata nominata capogruppo e Matteo Domenici insieme a Emiliano Ghiri responsabili delle relazioni con i giovani. Poi l’amministratore Giovanni Di Marco, il segretario Corinne Mode, i consiglieri Graziano Lenci, Valeriano Petrini, Ivano Manfredi, Fulvio De Cristofano, Andrea Magnabosco e Luana Pellinacci, il presidente onorario Pierangelo Papini e il medico di gruppo Pietro Bertolucci.
«Donare è un gesto volontario, gratuito, periodico ed anonimo – dice la presidente dei Fratres Marlia – si salva una vita di una persona e si tutela anche la propria salute».
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