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Col lockdown crollano i furti in abitazione

Nel bilancio annuale della polizia l’operazione antidroga al parco Valgimigli e l’arresto di una banda di giovani bulli

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LUCCA. Nell’anno della pandemia la polizia si è trovata a gestire un non facile equilibrio tra il dover far rispettare una normativa “stringente” e l’esigenza di garantire ai cittadini il rispetto dei più elementari diritti.

Ha dovuto coordinare, pianificare e guidare il nuovo sistema di controlli sul rispetto delle norme anti Covid emanando 819 ordinanze, tra cui 128 servizi nel fine settimana.

Ma l’attività strettamente di polizia non si è fermata. I numeri sono stati resi noti in occasione del 169° anniversario della fondazione della polizia di Stato. I dati sul numero dei reati appaiono confortanti (25% in meno di reati contro la persona, 30% in meno dei reati contro il patrimonio, tra cui 21% in meno di furti in abitazione e 50% in meno di furti con strappo e con destrezza). Non sfugge a nessuno che il lockdown ha influito notevolmente sui dati, ma l’attività della polizia ha consentito il raggiungimento di importanti risultati anche in altri ambiti.

Tra tutti si ricordano due fondamentali operazioni anti droga in Versilia, nella Pineta di Levante e a Lucca, al parco Valgimigli, che hanno sgominato due bande di spacciatori. Di rilievo anche l’operazione condotta durante il rave party di settembre ad Altopascio, che ha richiesto un grande sforzo per identificare i partecipanti. Ci sono state multe e denunce penali per 132 persone.

Di grande impatto sociale, inoltre, l’arresto di una banda di minorenni protagonista, nel centro storico di Lucca, di atti di bullismo, rapine ed estorsioni a danno di coetanei, nonché l’arresto di un cittadino straniero che ha perpetrato diversi furti con danneggiamento a scapito di alcuni bar del centro, generando molta apprensione e rabbia tra i commercianti.

In tema di violenza di genere, nonostante si sia registrato un “buco” di denunce e segnalazioni tra marzo e maggio 2020, dovuto all’isolamento domiciliare, la polizia è sempre stata in prima linea, in collaborazione con i centri anti violenza, gli ospedali e i servizi sociali. Sono sei gli arresti per reati di maltrattamenti in famiglia o stalking, 92 le persone denunciate e 14 quelle ammonite con provvedimento a firma del questore.

Complessivamente, nell’ultimo anno, sono stati eseguiti dagli uffici della questura, dai commissariati di Viareggio e Forte dei Marmi, dalla polizia stradale, ferroviaria e postale 141 arresti; sono state indagate 1.142 persone; sono state controllate 71.434 persone e sequestrati 356 chili di droga. La Divisione anticrimine, in funzione di azione indiretta di contrasto alla criminalità, ha comminato 236 fogli di via obbligatori e 114 avvisi orali.

La polizia stradale si è contraddistinta, anche quest’anno, per alcune operazioni di polizia giudiziaria come l’indagine che portato alla denuncia di 50 persone per la falsificazione di certificazioni mediche per il rinnovo delle patenti. —

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