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Lucca

Nuovi orti urbani ad Altopascio

Nuovi orti urbani ad Altopascio

I lotti realizzati in passato trovarono subito gli assegnatari, adesso il progetto cresce grazie a un contributo regionale

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ALTOPASCIO. La terra sarà anche bassa, come vuole un adagio che giustifica l’avversione di tanti per i lavori agricoli, eppure sono sempre di più quelli a cui piace. Quello che per molti è un ritorno alle origini (se guardiamo l’album di famiglia è difficile non trovare dei contadini tra i nostri antenati, spesso senza andare troppo indietro nel tempo) è anche un qualcosa che attira, vuoi per l’opportunità di poter mangiare qualcosa frutto del proprio lavoro, vuoi perché è un modo per fare qualcosa di diverso dalla routine quotidiana.

Fatto sta che gli orti urbani, appezzamenti di terreno messi a disposizione dei cittadini che vogliono dedicarsi all’agricoltura, sono stati un successo ad Altopascio, al punto che ai 40 già realizzati, adesso se ne aggiungeranno altri. Arriveranno nuovi spazi da destinare a frutteto, accessibili anche ai disabili, completamente pubblici e sempre percorribili. Tutto attorno nuovi orti, panchine, nuove alberature, cassette per gli attrezzi e altri camminamenti che possano collegare gli spazi verdi alle case. Nascerà nell’area della Paduletta, in via delle Regioni, proprio intorno ai 40 orti urbani già assegnati e coltivati, il grande giardino-frutteto urbano dove troveranno posto nuovi appezzamenti da destinare alle colture tradizionali e nuovi interventi di riqualificazione per rendere più attrezzata l’intera zona. Il progetto presentato dal Comune ha ottenuto il contributo di 20mila euro dalla Regione, grazie al bando "Centomila orti in Toscana", piazzandosi nei primi dieci posti a livello regionale.

«Da quando abbiamo inaugurato l’area della Paduletta - dicono la sindaca Sara D’Ambrosio e l’assessore ai lavori Daniel Toci - i 40 lotti realizzati, da 40 metri quadrati l’uno, sono sempre stati assegnati e coltivati. Le persone vivono quello spazio, lo frequentano, lo tengono curato, grazie anche al lavoro dell’Auser Altopascio che gestisce l’area. Abbiamo quindi deciso di cogliere l’occasione di questo nuovo bando regionale per riqualificare anche l’area circostante, oggi incolta, in parte a bosco e in parte a prato. Con il finanziamento andremo ad aprire nuovi lotti da destinare a orti e andremo a piantare nuovi alberi, aprendo anche alla coltivazione di alberi da frutto in filare. Da qui nascerà anche un nuovo sentiero pedonale, che ci consentirà di mettere a sistema e valorizzare l’interazione tra il quartiere, il complesso degli orti, l’area boschiva lungo la Gora del Molino e collegare il tutto con l’area a verde pubblico già esistente del Parco dell’Unità di Italia».

L’area interessata dal finanziamento costeggia la zona già destinata a orti e la completa con uno spazio pubblico diverso e autonomo rispetto a quello originario, non recintato e fruibile anche da persone non già coinvolte nella dinamica degli orti esistenti, e che si possono avvicinare al mondo dell’agricoltura sociale senza un iniziale impegno quotidiano e costante, ma semplicemente partendo con l’adozione di un albero da frutto. Anche i nuovi orti saranno, come quelli già esistenti, di 40 metri quadri ciascuno. Altri tre, invece, verranno destinati alla piantumazione e alla cura degli alberi da frutto, che saranno collocati in filare, così da costituire la linea di demarcazione del nuovo tracciato pedonale, aperto alla cittadinanza. Il percorso sarà dotato anche di panchine e di illuminazione pubblica. Sono inoltre previsti tre nuovi accessi agli orti urbani. Sono inoltre previsti interventi per lo smaltimento delle acque piovane, una sistemazione delle aree boschive e un miglioramento dello spazio comune.

 


 

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