Sicurezza
L’ordine dei medici: «Biasimo per Di Vito»
Dura critica verso le parole del dottore di pronto soccorso che ha detto: «Do l’assenso al vaccino ma non firmo il consenso»
Lucca. Una dura critica da parte dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Lucca nei confronti del dottor Alessandro Di Vito, medico del pronto soccorso che, in un’intervista sulle nostre cronache del Tirreno di Lucca di martedì 6 aprile, ha dichiarato che, visto l’obbligo della vaccinazione per i sanitari prevista dall’ultimo decreto del governo Draghi, lui si vaccinerà ma senza firmare il consenso.
«Do l’assenso ma non firmo il consenso», ha spiegato esplicitamente il dottor Di Vito sul Tirreno.
In merito alle sue affermazioni adesso interviene l’ordine dei medici che, annuncia, prenderà in esame il suo caso anche durante il prossimo consiglio.
«Alessandro Di Vito – spiega l’ordine presieduto dal dottor Umberto Quiriconi – ha perso una seconda occasione per essere prudente nelle sue esternazioni. Dichiarare pubblicamente di accettare in modo forzoso la vaccinazione contro il Covid e divulgare attraverso la stampa tale intenzione, proveniente per di più da un medico di pronto soccorso come lui, costituisce un pessimo messaggio per le persone, sempre più disorientate in questo frangente e alla ricerca, invece, di riferimenti sicuri che possono trovare principalmente in chi li assiste quotidianamente», sottolinea.
Continua poi l’ordine provinciale dei medici lucchesi: «Certamente la scelta consapevole è meglio della coercizione e il non firmare il consenso alla vaccinazione è un diritto del dottor Di Vito. Tuttavia – viene ulteriormente ribadito – un medico come lui dovrebbe sentire il dovere morale di diffondere un messaggio di fiducia nei confronti della popolazione e non di diffidenza, considerando che la pratica vaccinale è la principale via d’uscita da questa pesantissima situazione pandemica».
«Per un medico vaccinarsi – aggiunge l’ordine dei medici – e quindi essere un esempio per tutti, risponde a precise implicazioni di ordine scientifico, etico, morale, educativo, deontologico e costituisce un dovere verso il servizio sanitario nazionale nel senso di poter salvaguardare, grazie alla vaccinazione, le migliori condizioni di efficienza personale per svolgere il proprio lavoro, specie se, come lui, ci si trova in primissima linea».
L’Ordine dei medici di Lucca annuncia in conclusione della sua analisi, che «esaminerà serenamente la posizione del collega nel corso del prossimo consiglio. Per adesso l’ordine esprime il suo biasimo». —
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