La manifestazione
Guasto all’impianto di riscaldamento: studenti nel container
Ritorno a scuola al freddo per i ragazzi della media di Barga L’assessore Tonini: «Problema risolto a fine mattinata»
Francesco Cosimini
barga. Dopo le vacanze pasquali la didattica alle medie del capoluogo guidate dall’Istituto comprensivo di Barga ieri è ripartita con un freddo intoppo.
Lo spiacevole ritorno in classe in viale Cesare Biondi, come ha riportato Lorenzo Tonini che è assessore comunale con delega alla scuola, è stato causato da un «guasto all’impianto di riscaldamento, poi risolto nel corso della mattinata». L’amministratore ha poi proseguito spiegando come si è affrontato il problema, considerando che in questi giorni dopo un bagliore di primavera le temperature sono calate vistosamente. «Abbiamo subito allertato i tecnici provinciali, che hanno riportato i locali scolastici alla temperatura idonea». Nel frattempo, per arginare e non procurare l’interruzione dell’attività didattica a chi era rimasto al freddo, ovvero docenti e studenti di «due classi prime, sono stati fatti spostare in container col loro riscaldamento autonomo».
Infatti, ha continuato a spiegare l’assessore comunale alla scuola, «le medie di Barga che sono nello stabile Isi 2 gestito dalla Provincia», presentano questa frammentazione perché l’immobile scolastico è attualmente oggetto di «lavori d'adeguamento antisismico».«Negli altri plessi delle scuole gestite dal Comune – conclude – le lezioni si sono svolte regolarmente».
Situazione confermata dalla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Barga, ovvero la professoressa Patrizia Farsetti, la quale ha affermato che nelle altre scuole barghigiane da lei guidate, ieri mattina «la didattica s’è svolta al caldo ed è ripresa regolarmente».
Suo, dice ritornando al caso delle medie, il compito di «telefonare al Comune e comunicare il guasto che nel corso della mattinata è stato risolto». La preside, oltre a riferire che le «due classi prime, nel frattempo, le abbiamo fatte spostare in quei container dove c’è il riscaldamento autonomo», ha pure aggiunto che «un piccolo gruppo di altri studenti sono stati sistemati in aule più calde». —
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