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«Maestra, hanno ucciso la nostra quercia rossa»

Emanuela Ambrogi
«Maestra, hanno ucciso la nostra quercia rossa»

In quel punto sorgerà la palestra a servizio della primaria L’insegnante: l’avevo piantata con i bambini otto anni fa

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Emanuela Ambrogi

bagni di lucca. «Maestra, maestra vieni a vedere, hanno ammazzato il nostro albero». È questa la segnalazione accorata partita dai bambini della quinta elementare della scuola di Fornoli e rivolta a Dalida Antonini, una delle loro insegnanti.

Avevano visto che la quercia del giardino, piantata proprio da Antonini insieme agli alunni, era stata abbattuta poco dopo l’inizio dei lavori avviati per costruire la nuova palestra dell’edificio, attesa da anni. «Avevo chiesto al Comune e alla ditta che porta avanti l’intervento di rispettare questo albero – afferma Antonini – che per il corpo insegnante e i bambini ha un valore affettivo e anche educativo. Lo avevamo piantato insieme otto anni fa. Era diventato per noi un punto di riferimento e di riunione, insieme a una panchina, vinta con un’altra classe in un concorso, diciotto anni fa. L’albero è stato anche protagonista nella rassegna del Teatro della scuola. È rilevante il dispiacere nei piccoli per la perdita della pianta che hanno visto crescere e che hanno seguito, curato con grande premura».

Alla maestra la direzione dei lavori ha assicurato che verranno messe a dimora nuove piante. «Ma per noi non sarà la stessa cosa – aggiunge – In questo momento la presenza dell’albero sarebbe tornata anche utile, perché accanto a questa pianta abbiamo svolto molte lezioni all’aperto e potevamo continuare, all’ombra quando arriverà il caldo. Si trattava di una quercia rossa molto bella. Lì sotto noi leggevamo e ci confidavamo. Protetti dalle sue fronde abbiamo sognato e immaginato il futuro».

Antonini tra l’altro ritiene che sarebbe stato più opportuno preservare la zona verde accanto alla scuola e costruire la palestra nell’area sul retro, dove ora c’è un parcheggio sterrato, che invece viene conservato come servizio per tutti i residenti e frequentatori di Fornoli. «Non sta a me decidere come realizzare il progetto – prosegue la maestra –. Ma il danno fatto con l’abbattimento della pianta c’è e secondo il mio punto di vista ha effetti laceranti». È salva e recintata invece l’area dove si trova “il giardino di Livia” , creato dai ragazzi della scuola elementare insieme a Gilberto e Antonella Malerbi, scultore e artista, ideatore di tanti progetti legati alla scuola. La realizzazione risale al 2019, in memoria dell’insegnante Livia Pelletti, scomparsa prematuramente nel 2018. Anche Malerbi ha espresso il suo disappunto per il taglio dell’albero, che ritiene insensato. –

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