Il Tirreno

Lucca

Gli inquirenti non trovano lettere che spiegano i motivi del suicidio

Luca Tronchetti Gianni Parrini
Gli inquirenti non trovano lettere che spiegano i motivi del suicidio

La procura nomina un medico legale per effettuare l’esame esterno sul cadavere del trentenne

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Luca Tronchetti

Gianni Parrini

Lucca. Il silenzio dopo la tragedia. La morte di un trentenne di Lucca che nella tarda serata del giorno di Pasquetta si è gettato dal Ponte del Diavolo sotto gli occhi della fidanzata scuote la Lucchesia.

«Quello che di solito è il simbolo della bellezza, ieri sera è diventato il teatro di una immane tragedia – ha scritto su Facebook Patrizio Andreuccetti, sindaco di Borgo a Mozzano – Stamattina, nel grigio del cielo sopra di noi, c'è il sentimento di un dramma che ci tocca tutti. Il primo pensiero è per il ragazzo. Una preghiera, un abbraccio, alla sua ragazza, alla sua famiglia ed alle persone che gli volevano bene. Il nostro territorio è unito nel dolore. Nel mezzo di un anno drammatico, giunge di nuovo la dimensione collettiva della morte, ed è straziante. Ora rispetto e silenzio».

Il sindaco ha anche voluto ringraziare tutti coloro che lunedì sera, dalle 21 fino alla mezzanotte, si sono dati da fare per trovare il corpo del ragazzo volato nel letto del fiume. «Un grazie – dice andre Andreuccetti – voglio rivolgerlo ai vigili del fuoco, ai carabinieri, alla municipale, alla misericordia, agli amministratori che insieme hanno fatto tutto il possibile per dare una mano». Il ritrovamente è stato effettuato pochi minuti prima di mezzanotte, a valle del Ponte, dai vigili del fuoco che hanno guadato il fiume su un gommone da rafting, coadiuvati da un pompiere del nucleo sommozzatori appositamente arrivato da Firenze. Fondamentale anche l’aiuto dei volontari che hanno perlustrato le sponde del fiume e dei carabinieri intervenuti sul posto.

Sulle cause del decesso non ci sono dubbi. Ma a titolo precauzionale il sostituto procuratore Laura Guidotti nella giornata di ieri ha nominato un medico legale per svolgere un riscontro diagnostico sul cadavere del giovane ripescato dal nucleo sommozzatori dei vigili nelle acque del fiume in corrispondenza del Ponte del Diavolo. Un esame esterno che equivale a un atto dovuto per porre la parola fine a questa triste vicenda e riconsegnare la salma ai familiari per i funerali e la sepoltura. Ai carabinieri la procura ha delegato anche ricerche su eventuali scritti (lettere, mail, sms, ecc.) lasciati dal giovane per cercare di chiarire le ragioni del gesto. Motivi che andassero al di là delle preoccupazioni per la salute di uno dei genitori e per un rapporto in crisi con la persona a cui era legato sentimentalmente. Ma i militari, che hanno sentito come testimone la compagna del dipendente di una ditta della Lucchesia che per prima ha dato l’allarme, nonostante indagini approfondite e minuziose non hanno trovato uno straccio di traccia scritta che in qual modo spieghi o giustifichi le ragioni del suicidio. Resta il mistero insondabile insito nel suo animo che lo ha spinto a togliersi la vita gettandosi giù dal ponte nel serata del Lunedì dell’Angelo. —

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