Italia
Volpe, allieva di Mollica e Angela caposervizio alla cultura del Tg 1
Partita nel 2001 come collaboratrice di una tv lucchese, con passione e sacrificio è arrivata in Rai
LUCCA. Passione, costanza, umiltà e sacrificio. É partita da molto lontano Virginia Volpe, lucchese doc, volto e voce del settore spettacolo del Tg1 e da gennaio capo servizio alla redazione cultura del primo telegiornale italiano. Risalgono a 19 anni fa le sue prime collaborazioni in cronaca con una piccola televisione (Jolly Tv) e un settimanale (Metropoli) due testate che oggi non ci sono più. Ad animarla è sempre stata una volontà ferrea e un amore viscerale per il giornalismo. Ha iniziato il suo percorso dopo la maturità al liceo classico Machiavelli di Lucca nel 2001 per poi laurearsi nel 2005 con il massimo dei voti in Scienze Giuridiche all’università di Pisa con una tesi in filosofia del diritto.
«Andare via da Lucca per realizzare il mio desiderio di diventare giornalista non è stato semplice. – dice la giovane professionista dell’informazione – Devo dire che i miei genitori (la mamma Ada e il babbo Cosma) e mia sorella Caterina mi hanno sempre appoggiato incoraggiandomi anche nei momenti difficili durante un percorso lungo e tortuoso».
Virginia ha dovuto guadagnarsi sul campo, giorno dopo giorno, la stima e la considerazione che oggi gode nell’ambito del servizio pubblico. «Ho capito che avrei potuto farcela quando, su 300 candidati, sono riuscita ad entrare nei 30 ammessi alla scuola di giornalismo della Luiss di Roma, riconosciuta dall’Ordine nazionale, e nel 2007 mi sono laureata con una tesi in diritto del lavoro giornalistico».
Lavoro e studio: dalle collaborazioni e gli stage con il “Sole 24 ore” (2006-2007), “Panorama” (2007), Radio Vaticana (2008) alla laurea in giurisprudenza a Pisa (2012). La svolta 11 anni fa con il primo contratto Rai al sito internet del Tg 1: «Era il giorno della festa della donna: l’8 marzo del 2010. Una data impossibile da dimenticare. Dal 2013 sono nella redazione cultura e spettacoli dove ho avuto la fortuna di lavorare accanto di Vincenzo Mollica, il grande inviato che per me rappresenta un maestro. Ma se devo fare il nome di un giornalista che considero il massimo per chi fa questo lavoro allora dico Piero Angela, tra i padri fondatori della Rai. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo: è di grande esempio per chi si approccia a questo lavoro».
Ultimamente Virginia Volpe, che parla correttamente l’inglese, sta facendo interviste a distanza per la pandemia con i protagonisti di Hollywood: Kennet Branagh, Christopher Nolan, Anthony Hopkins. «L’ultima intervista con Chloè Zhao, regista candidata all’Oscar per il film “Nomadland”».
Appassionata di nuoto, pratica yoga e legge moltissimo: «Amo i classici, la letteratura russa, Italo Calvino e Dino Buzzati anche se il mio scrittore preferito è Isaac Asimov. Quando vado all’estero mi piace leggere libri di autori del posto. In Turchia ho iniziato a leggere Pamuk e in Giappone Murakami».
Inviata alla Mostra del cinema di Venezia alla Festa del cinema di Roma 2020 le piace spaziare tra vari generi di film: «Da “La finestra sul cortile” a “The Milionarie” e ultimamente “Le sorelle Macaluso” anche se ilmio regista preferito resta Tim Burton mentre come attori adoro Maryl Streep e Jeff Golblum».
Tanti i personaggi intervistati nei suoi anni in Rai. Tra attori e cantanti internazionali Antonio Banderas, Sting, Andy Garcia, Matt Dillon, Shaggy, Sienna Miller, Bradley Cooper, Renato Zero, Vasco Rossi, Jovanotti, Luciano Ligabue, Claudio Baglioni, lo scrittore Daniel Pennac: «Sono stata inviata sui set di numerosi film con attori prestigiosi come Giancarlo Giannini, Claudio Santamaria e Stefano Accorsi. Ma le emozioni più grandi le ho vissute intervistando un gigante della musica come il grande Ennio Morricone scomparso da poco e in occasione dei funerali di Fabrizio Frizzi». —
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