Italia
La “Del Fiorentino” compie 85 anni
La mesticheria è nata come falegnameria nel 1936 «Orgogliosi di essere una delle attività più longeve»
Nicola Nucci
CAPANNORI. Ottantacinque anni sono un bel traguardo per un’attività commerciale.
Si tratta della mesticheria “Del Fiorentino”, in centro a Capannori, in via Piaggia, aperta nel lontano 1936. Non c’è capannorese che non abbia varcato almeno una volta quella porta per acquistare articoli di ferramenta, casalinghi, utensili, vernici e materiali utili alla manutenzione della casa. La classica bottega di paese che ha resistito alle crisi economiche e ora anche alla pandemia da Covid. Una lunga storia iniziata da Americo ed Eugenio che avevano la passione per la lavorazione del legno e gli utensili e poi passata nelle mani dei figli Silvia e Amerigo. «Se consideriamo la mesticheria vera e propria c’è dal 1952 mentre nel 1936 c’era una falegnameria che vendeva anche minuteria, oggetti e utensili per fare lavori a casa – racconta Silvia Del Fiorentino – l’attività è stata messa in piedi da mio nonno Americo e da mio padre Eugenio che ha lasciato la conduzione a me e mio fratello per portare avanti la gestione. Il negozio si è trasferito nel centro di Capannori esattamente vent’anni fa, prima era in via Romana. Possiamo dire, con orgoglio, di essere una delle attività più longeve nella Piana e quasi non avevamo fatto caso all’insegna con scritto 1936, quindi proprio quest’anno sono 85 anni». Col tempo il negozio è diventato un punto di riferimento nel centro di Capannori per trovare oggetti casalinghi ma anche elettrodomestici e prodotti per il giardinaggio. Una sorta di bazar, nel quale si respira la stessa passione del padre e del nonno nel condurre la storica attività. E con la mesticheria è nata anche l’agenzia funebre che porta lo stesso nome. «Come falegnameria facevano le bare e da lì è stata aperta anche questa seconda attività». La Del Fiorentino, pur in un momento drammatico per i contagi e le tante vittime anche nella Piana, ha risentito poco della crisi da pandemia. Una sorta di presidio per chi ha dovuto fare lavoretti a casa, sostituire una lampadina o comprare attrezzi per il giardinaggio durante il lockdown e in questi mesi, con l’emergenza sanitaria che continua a farsi sentire pesantemente nella Piana. Un’attività che si è anche adattata ai tempi. Basta fare pochi passi all’interno del negozio per notare come si sia adeguata alle attuali esigenze della clientela e alla pandemia ad esempio vendendo anche prodotti per l’igiene e mascherine. «Certo, avremmo preferito festeggiare questa ricorrenza in un altro periodo ma abbiamo sempre lavorato come prima. Le mesticherie sono state considerate attività che devono stare aperte vendendo beni e prodotti di prima necessità. Ci riteniamo fortunati rispetto ad altre attività che devono convivere con un periodo critico dal quale speriamo di uscire presto». Insomma, un negozio di vicinato autentico a conduzione familiare che ha vinto anche la sua sfida con l’inarrestabile aumento dei centri commerciali. Un’attività quasi centenaria che è riuscita a stare al passo con i tempi senza snaturarsi. Premiata nel 2016 dalla Camera di Commercio per la sua anzianità e fedeltà al lavoro e al progresso economico e come impresa con più di 60 anni di vita. E chissà che non arrivi un altro riconoscimento per gli 85 anni. —
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