Il dolore
Simi è la nuova assessora: scatta il mini rimpasto
lucca. È la quarantenne avvocata lucchese Valentina Rose Simi, espressione di Lucca Civica, il nuovo assessore del Comune di Lucca. Prende il posto ma non le deleghe dell’ex assessore Celestino Marchini, la cui uscita di giunta – decisa dal sindaco Alessandro Tambellini dopo la sua mancata partecipazione alla riunione decisiva della giunta sul progetto di Coima e Fondazione Cassa di Risparmio per il recupero della Manifattura sud – di fatto ha dato origine a un mini rimpasto.
Nel complesso, l’operazione ha interessato altri due assessori della giunta, Francesco Raspini e Gabriele Bove.
Nello specifico, l’assessora Simi assume le deleghe all’ambiente, alla transizione ecologica, a sicurezza, polizia municipale e innovazione digitale. Ambiente, sicurezza e polizia municipale erano deleghe dell’assessore Raspini, che conserva quelle alla protezione civile e all’organizzazione della struttura del Comune (al personale) e assume quelle (che erano di Marchini) dei lavori pubblici e della manutenzione del verde pubblico: deleghe di forte rilievo.
Da parte sua invece, l’assessore Bove conserva le deleghe di mobilità, trasporto pubblico locale, arredo e decoro urbano, patrimonio, processi di partecipazione, servizi al cittadino, ai patti di confine. In più assume le deleghe al piano di regolazione del traffico e alla sicurezza stradale (altre deleghe pesanti che erano di Marchini); lascia all’assessora Simi la delega all’innovazione.
Il decreto per l’entrata in giunta dell’assessora Simi e la redistribuzione delle deleghe anche a Raspini e Bove è stato firmato ieri mattina dal sindaco.
Rose Valentina Simi è vicina all’amministrazione comunale da anni, non solo come esponente di Lucca Civica ma anche come componente della commissione comunale pari opportunità e come consigliere all’interno del consiglio di amministrazione di Sistema ambiente.
La redistribuzione delle nomine ha suscitato commenti infuocati da parte di esponenti delle opposizioni.
«Raspini ai lavori pubblici: operazione politica per dargli visibilità a un anno dalle elezioni. In realtà è la bocciatura del suo lavoro sulla sicurezza e ambiente», dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia unitamente ai consiglieri del gruppo misto Enrico Torrini e Cristina Consani.
«Il clima di insicurezza – aggiungono i consiglieri di opposizione – che si è generato nel nostro territorio è sotto gli occhi di tutti. Viene tolta a Raspini la questione relativa alla tassa sui rifiuti oggetto di forte e condivisibile polemica da parte delle categorie economiche visto che le attività sono costrette a pagare una tassa nonostante che siano chiuse o a lavoro ridotto. Il Pd e la coalizione di centro sinistra hanno così aperto ufficialmente la strada a Raspini per consentirgli di uscire dalle critiche sul suo operato nell’ambito della sicurezza e sulla gestione dei rifiuti. Noi continueremo nel nostro lavoro». —
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