Italia
Quattrocchi «Stile unico» Giorgi: «Per me un maestro»
LUCCA. Dalla sua casa di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, per 15 anni e mezzo procuratore a Lucca, accoglie con dolore la notizia della scomparsa di Giorgio Nencini: « Fu il primo penalista a venirmi a salutare nel vecchio palazzo di via Carrara al momento del mio insediamento. Tra noi c’era un reciproca simpatia. Il suo stile inimitabile, la sua rotondità sorridente e il suo atteggiamento rassicurante nel rispetto assoluto dei ruoli e delle prerogative facevano di lui un interlocutore costruttivo e autorevole». Lodovica Giorgi, avvocato arrivata alla segreteria nazionale dell’Unione Camere Penali, è cresciuta nello studio di Giorgio Nencini e gli è rimasta vicino sino all’ultimo giorno: «Da lui ho imparato davvero la professione. Soprattutto il significato delle parole dignità e orgoglio del ruolo di difesa. Mancherà a tutta la città». Domenico Manzione, per decenni sostituto procuratore a Lucca, lo ricorda con affetto: «Un signore d’altri tempi che trovavi rinfrancante incrociare in tempi così diversi». Sulla stessa lunghezza d’onda Fabio Origlio: «Con buon senso e ironia riusciva a fare quello che solo i grandi sanno fare: ridimensionare ogni vicenda umana alle giuste proporzioni». L’avvocato Marco Treggi per le Camere Penali si unisce al cordoglio e «piange una colonna del foro che ha rappresentato un’epoca». Si stringono con affetto alle figlie di Nencini anche Marco Cattani e Simone Soldati a nome dell’Associazione musicale lucchese. —
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