Sicurezza
«La Manifattura è una Col suo recupero nascerà un nuovo quartiere»
Lucca. «La Manifattura, per Lucca, è una. E unitaria è la visione che ne orienta il recupero, perché nessuno spazio potrà esprimere al meglio le proprie potenzialità se quello vicino rimarrà vuoto o cadente». Sulla vicenda della Manifattura sud ( parte privata) e nord (pubblica) interviene Serena Mammini, assessora all’urbanistica. «Il comparto nord e il comparto sud non sono due isolati distinti o in contrapposizione – spiega –. Vanno letti insieme per essere capiti. Il primo sorge sulla struttura del più antico convento di San Domenico, il secondo esprime un’architettura più recente, ma comune è stata la loro storia. La fabbrica dei tabacchi è stata il segno di un presente che andava veloce verso nuova emancipazione ed eccellenza. Forse è perché ha il volto delle nostre nonne che il futuro di quel complesso di edifici è, per la Lucca di oggi, una questione di identità. Riconoscerne il valore è comprendere che quegli spazi hanno ancora molto da offrire. È questo il servizio più onesto che l’amministrazione può rendere anche alla memoria di quella che è definita “una città nella città”».
Mammini sottolinea il grande sforzo dell’amministrazione per «trasformare l’importante comparto a completa destinazione pubblica in un luogo aperto, attraversabile, quotidiano. Abbiamo provato dolore davanti allo stop forzato dei lavori per il fallimento di due ditte: un problema molto italiano, che impedisce agli enti pubblici di agire in tempi competitivi persino quando i finanziamenti ci sono».
Continua poi spiegando che con il recupero della Manifattura, Lucca avrà «un nuovo quartiere del centro protetto dalle Mura da sempre, inedito», con funzioni sociali e culturali, compresa la parte sud. «Abbiamo coinvolto attori politici, economici e culturali: Lucca Crea e il ministero dei Beni culturali, Fondazione Campus e Fondazione Crl, che ha incassato l’interesse di Tagetik. Un disegno composito e unitario. E quindi avanti, con responsabile determinazione. È questo il tempo delle scelte che lasceranno tracce». —
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