Il Tirreno

Lucca

la testimonianza 

«Gli animali aiutano a combattere la solitudine della pandemia»

Nicola Nucci
«Gli animali aiutano a combattere la solitudine della pandemia»

Le veterinarie: «Le persone sono molto più attaccate di prima ai loro cani e gatti Anche le galline stanno sempre più diventando esemplari da compagnia»

3 MINUTI DI LETTURA





Nicola Nucci

cAPANNORI. Amici a quattro zampe non è solo un affettuoso modo di dire per indicare gatti, cani e altri animali da compagnia. Mai come durante la pandemia gli animali stanno aiutando i proprietari e le loro famiglie a sentirsi meno soli ed isolati. La dottoressa Eleonora Caturegli che con la dottoressa Valentina Cecchi e un gruppo di quattro collaboratrici gestisce a Capannori l'ambulatorio veterinario tutto al femminile “I Migliori Amici”, inaugurato tre anni fa e già in fase di ampliamento, ha toccato con mano come stare con gli animali rappresenti una terapia. «Vivere questo periodo con un animale in casa può aiutare a combattere ansia, stress e depressione. Nei mesi della pandemia il lavoro è aumentato esponenzialmente a fronte di una maggiore cura degli animali da parte dei proprietari, cura non solo di cani e gatti, ma anche ad esempio le galline che, con un'inversione di tendenza, sono sempre più animali da compagnia. Abbiamo avuto un caso di un proprietario che ha fatto operare la sua gallina per permetterle di svolgere una vita normale, un gesto d'amore visto l'elevato costo dell'intervento e delle cure conseguenti, solitamente riservate a cani e gatti».

«Oggi si fa più prevenzione – prosegue Caturegli – alle malattie ma anche per fare invecchiare meglio il proprio animale. L'età media è aumentata e se un cane può arrivare fino a 15 anni, un gatto può raggiungere anche i 20 anni. A causa della pandemia i rapporti sociali sono notevolmente diminuiti, lasciando spazio alla solitudine». L'efficacia della pet therapy è nota. I cani più di tutti, per la loro capacità di adeguarsi alle abitudini degli uomini, riescono a migliorare il benessere psicofisico di chi sta loro accanto. «Avere a fianco un animale rappresenta un supporto morale, specie per le persone sottoposte a stress da trattamenti farmacologici o a lunghe degenze negli ospedali. Prendersi cura di un animale aiuta a dare sollievo ad ansie e paure», spiega Caturegli.

Si è fatto un gran parlare anche della trasmissione del Coronavirus agli animali dopo la segnalazione di un gatto positivo alla variante inglese a Novara, contagiato dall'uomo e ora in via di guarigione. «Si tratta di casi isolati e attualmente non ci sono evidenze scientifiche del fatto che cani, gatti o altre specie di animali domestici concorrano alla diffusione del virus come anche gli animali contagiati dall'uomo non sembrano avere un ruolo significativo nell'epidemiologia del Sars-Cov-2», aggiunge.

«Collaboriamo anche con un'associazione che si occupa di animali che le famiglie non possono o non vogliono più tenere. Anche chi adotta animali dovrebbe farlo in modo responsabile per evitare situazioni disagevoli. A volte si pensa che a un cane per stare bene sia sufficiente un grande spazio all'aria aperta e che un gatto stia a suo agio in uno spazio ristretto in appartamento, ma non è sempre così, o almeno non è sufficiente», conclude. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web