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Casello a Mugnano, il progetto torna attuale

Barbara Antoni ; Altro servizio a pag. 7
Casello a Mugnano, il progetto torna attuale

È stato inserito nel programma di sviluppo dei collegamenti proposto dai sindaci di Firenze, Livorno, Lucca e Pisa

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LUCCA. Torna attuale il progetto del terzo casello autostradale di Lucca, che dovrebbe sorgere a Mugnano. È uno dei punti del programma stilato dal gruppo costituito da quattro sindaci di altrettanti capoluoghi toscani – Lucca con Livorno, Firenze e Pisa – riuniti ieri a Livorno. Il casello di Mugnano rientra in uno degli ambiti studiati dai sindaci per la riqualificazione del territorio toscano: il miglioramento del collegamento con l’autostrada A11 in direzione di Genova. «Il casello di Mugnano – spiega il sindaco Alessandro Tambellini – sarà essenziale per una migliore fruizione da parte del comparto economico dell’area lucchese dell’autostrada A11 secondo la direttrice di Genova Sestri Levante. Le modalità con cui implementare il collegamento sono allo studio, ma il casello di Mugnano è importante perché servirà anche come collegamento con l’asse nord sud e darà respiro alle aree interne. Abbiamo un comprensorio cartario fra i più importanti d’Europa, ma anche un importante distretto della meccanica, dell’industria molitoria e della farmaceutica, che hanno anche una stringente necessità di accedere più facilmente al porto di Livorno. Dobbiamo adoperarci per rendere questi distretti competitivi. Il trasporto è un aspetto fondamentale».

Tambellini vede con grande favore la nuova sinergia creata con i sindaci Dario Nardella di Firenze, Luca Salvetti di Livorno, Michele Conti di Pisa. «Una collaborazione come quella che stiamo costruendo – sottolinea Tambellini – è importante anche per creare un rapporto di integrazione fra la parte costiera della Toscana e quella interna delle città. Sul nostro territorio ci sono situazioni che risalgono all’epoca granducale, come la ferrovia: non possiamo limitarci a queste vie di comunicazione ma cercare di creare un sistema integrato di collegamenti utile a tutti».

Il progetto principe promosso dal gruppo di sindaci riguarda la pianificazione di un collegamento metro-tramvia che colleghi Livorno, Pisa e Lucca anche in rapporto con il raddoppio della ferrovia tra Firenze e Lucca. «Questo progetto – aggiunge Tambellini – ha tutte le caratteristiche per poter rientrare nei fondi da utilizzare nell’ambito del Recovery fund». Ci sono anche altri progetti in ballo, come il sostegno condiviso allo sviluppo dei due scali aeroportuali Galilei e Peretola secondo una visione integrata e complementare, ma anche come il completamento delle ciclovie, con l’ultimazione della ciclopista Tirrenica da collegare alla ciclopista dell’Arno e del Serchio. Tambellini è deciso ad andare avanti. «Coinvolgeremo anche Prato e Pistoia in questo progetto complessivo. I prossimi passi che faremo sarà di raccordarci con la Regione, tramite il presidente Eugenio Giani e l’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli. E poi con il ministero delle Infrastrutture». Non ultimo, l’interesse turistico della collaborazione. «Dobbiamo andare – conclude Tambellini – verso un bilanciamento del turismo tra costa e città d’arte, anche con una promozione comune. Insieme possiamo fare qualcosa di grande».

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