Sicurezza
Pasqua, uova in Pediatria e tv al centro trasfusionale
LUCCA. L’associazione Alice Benvenuti onlus ha donato alcune uova di Pasqua alla struttura di Pediatria dell’ospedale “San Luca” di Lucca. La consegna è avvenuta ieri nella hall del San Luca da parte di una rappresentanza dell’associazione, guidata dalla mamma di Alice, Lucia, alla responsabile della Pediatria Angelina Vaccaro, alla coordinatrice infermieristica Paola Gianni e all’infermiera Elena Giovacchini. Presente anche il medico della direzione sanitaria di presidio Alba Bianchi.
La dottoressa Vaccaro, insieme a tutto il personale, ha espresso un sincero ringraziamento alla onlus per la donazione delle uova, che ovviamente sono state subito messe a disposizione dei bambini ricoverati in Pediatria e di quelli che in questi giorni devono sottoporsi ad esami o visite. L’associazione - nata in onore e in ricordo di Alice, una ragazza prematuramente scomparsa che aveva combattuto con coraggio e determinazione contro una malattia – già nei mesi scorsi aveva effettuato al reparto di Pediatria di Lucca altre importanti donazioni.
Sempre in ambito di donazioni, ieri c’è stata una gradita donazione al Centro trasfusionale. La famiglia Giometti ha infatti consegnato alla struttura un televisore per consentire a chi è in attesa, donatore o paziente, di passare meglio il tempo. Il dono è stato effettuato in ricordo dell’indimenticato Renzo Giometti, che è stato seguito dall’ambulatorio di Medicina Trasfusionale dal 2015 fino all’autunno del 2020 e ha quindi trascorso molte ore in questa sala di attesa. In occasione dell’attivazione dell’apparecchio televisivo donato in ricordo e nel nome di Renzo, la moglie Rosetta, accompagnata dalla cognata, ha incontrato il direttore sanitario dell’ospedale Michela Maielli e il direttore della Medicina trasfusionale del San Luca Rosaria Bonini, insieme ad altri operatori del centro. Si tratta per la famiglia del modo migliore per onorare la memoria di Giometti che, anche nella sua esperienza di sindaco, ha dimostrato grande attenzione ai bisogni delle persone e dei cittadini di Porcari.
«Molti sono i gesti di riconoscenza e di affetto che i pazienti e i donatori rivolgono al personale – sottolinea la dottoressa Bonini –. Questo, però, è un gesto che ha una valenza particolare, perché si rivolge in particolare a quanti saranno utenti del servizio, proprio come lo è stato Renzo». —
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