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Carta, il museo assume rilievo nazionale
VILLA BASILICA. Museo di rilevanza regionale e nazionale. È questo il prestigioso riconoscimento che ha ottenuto il Museo della Carta di Pescia, rientrato tra i sei istituti toscani (sui 37 che avevano partecipato) ad aver ottenuto la qualifica. Un percorso durato anni che ha consentito al Museo di valorizzare, catalogare, qualificare, promuovere e far conoscere l’immenso patrimonio materiale e immateriale della produzione cartaria, il più antico e caratteristico saper fare del territorio lucchese e pistoiese. Un’istituzione inserita a pieno titolo nel più ampio progetto de “La Via della Carta”, ideato da Lucense e realizzato in collaborazione con il Comune di Villa Basilica e il Museo della Carta di Pescia.
Inoltre, grazie al finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca il Museo della Carta potrà ora procedere alla digitalizzazione di una parte della vasta documentazione museale dell’Archivio Storico Magnani: un’operazione complessa e delicata, che vedrà impegnata la direzione del Museo affiancata da Marta Caudullo vincitrice della borsa di studio promossa dal Museo in collaborazione con la Scuola di Alti Studi Imt di Lucca e il responsabile dell’Archivio Storico Magnani Andrea Ottanelli. La digitalizzazione dei documenti sarà affidata alla ditta Space di Prato mentre Lucense curerà lo sviluppo di una piattaforma di consultazione da remoto
«Il riconoscimento del Museo della Carta di Pescia come istituto di rilevanza nazionale e regionale – commenta il presidente di Lucense Olivo Ghilarducci – conferma che tutti gli sforzi compiuti sono stati efficaci. Abbiamo collaborato a generare un’offerta culturale unica, incentrata sul tema della tradizione industriale cartaria, riuscendo a recuperare e tutelare la memoria storica di queste zone e offrendo una nuova chiave di lettura, più moderna e fruibile. L’unicità del Museo e del percorso stanno tutte nella capacità di calarsi nel contesto in cui sono nati: non esiste un altro percorso di questo genere e non esiste un altro luogo dove tradizione e modernità sono così indissolubilmente legate».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Museo della Carta Paolo Carrara e dal direttore del Museo Massimiliano Bini. —
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