Gioco
La madre è morta in casa e lei attende le pizze
Ultracinquantenne in stato di choc per il decesso avvenuto la mattina scambia i carabinieri per fattorini delle consegne
LUCCA. Una vicenda inquietante che la procura vuol approfondire, ma che allo stato non lascia intravedere risvolti di natura penale. Una donna nubile ultracinquantenne residente in Lucchesia, dopo aver scoperto che l’ottuagenaria madre era deceduta, non ha pensato ad avvertire le pompe funebri per dare adeguata sepoltura, ma si è limitata a rimetterla nel suo letto. E quando i carabinieri – avvertiti da una parente dell’anziana che nella tarda mattinata aveva notato un’ambulanza stazionare a lungo nelle vicinanze della casa e non riusciva ad avere più sue notizie – nella tarda serata sono andati a suonare il campanello della casa per capire cos’era accaduto, si sono trovati di fronte la figlia dell’ottantenne che li ha scambiati per i fattorini che avrebbero dovuto portarle le pizze che aveva ordinato poco prima. I militari, a quel punto, hanno voluto vederci chiaro ed entrati in casa hanno scoperto al piano di sopra l’anziana donna che giaceva nel letto morta da diverse ore. Un decesso riscontrato precedentemente dai volontari dell’ambulanza con un intervento sul posto e comunicato alla stessa figlia nella certezza che lei avrebbe provveduto a tutte le formalità di rito.
A quel punto gli investigatori si sono resi conto che la donna che viveva da sempre con l’anziana madre non era affatto lucida e non si fosse realmente resa conto di quanto era accaduto. In pratica non volesse accettare il distacco da quella madre con cui, evidentemente, si era creato un rapporto di natura simbiotica palesemente lesivo della sua personalità. Un legame così stretto e indissolubile capace di precludere qualsiasi diverso rapporto sociale. Una patologia di cui praticamente nessuno era a conoscenza tanto che la donna non era seguita da servizi sociali, non era in cura da psicologi e psicoterapeuti e e non le erano mai stati prescritti o comunque somministrati farmaci.
Alla luce di quanto emerso, memori anche di precedenti casi ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria, i militari hanno informato l’autorità giudiziaria che ha disposto il trasferimento del cadavere all’obitorio dell’ex Campo di Marte affinché il medico legale effettuasse i riscontri diagnostici necessari per capire se quel decesso era perfettamente compatibile con una morte naturale o se vi fosse invece delle concause pregresse ad aver generato poi l’evento nefasto e luttuoso.
Al momento sembra prevalere la prima ipotesi. Sulla sfondo però resta il dramma umano per una vicenda che, pur essendo la punta di un iceberg, nasconde rapporti “malsani” e disfunzionali specie in ambito femminile (anziane madri soli e figlie nubili over cinquanta) che si rivelano sempre più frequenti e che spesso sfuggono a monitoraggi e controlli degli operatori sociali e sanitari. Meccanismi della psiche complessi che, specie in periodi di lockdown con durature convivenze obbligate, possono provocare black out cognitivi.
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