Gioco
Pacini dedica un gelato a Dante: «È la cultura che fa la differenza»
Il gelatiere lancia il gusto “Il girone dei golosi” nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte del poeta
LUCCA. Cioccolato super fondente variegato di marmellata d’arance e arricchito da scaglie di arancia candita di Sicilia. Questo concentrato di bontà, nella forma di gelato, prende il nome de “Il girone dei golosi”. La ricetta ha un marchio doc: quello della gelateria “I gelati di Piero” in via Roma, del gelatiere Piero Pacini. Un’operazione commerciale, di affermazione e rinnovamento della propria attività ma con una spiccata declinazione culturale. Non a caso il nuovo gusto debutta oggi, 25 marzo, nell’anniversario che tutto il mondo ricorda: i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, il sommo poeta fiorentino autore della Divina Commedia.
E infatti anche il nuovo gusto della gamma di Pacini si ispira a uno dei trentatré canti della Commedia, per la precisione al sesto dell’Inferno.
«L’idea – racconta Pacini – risale all’autunno del 2020. Sfogliando una rivista tedesca, notai un servizio che parlava dei settecento anni dalla morte di Dante. Rimasi sorpreso e un po’ malinconico: in giro per il mondo si parlava del sommo poeta fiorentino mentre in Italia l’anniversario era ignorato. Pensai di celebrare nel mio piccolo questa data e inizialmente avrei voluto chiamare “Inferno” il nuovo gusto. Poi con il passare del tempo, durante la sua preparazione, una grande industria alimentare ha immesso in commercio un gelato il cui nome è proprio “Inferno” e io mi sono voluto smarcare. Nasce da qui la denominazione “Il girone dei golosi”».
La nuova proposta commerciale della gelateria di Pacini si intreccia con una volontà di diffusione della cultura anche attraverso il cibo, della partecipazione delle imprese del circuito del cibo a completare l’offerta turistica e culturale della città. Pacini, del resto, non è nuovo a iniziative del genere. L’anno scorso ha coniato il suo primo gusto “speciale”, che ha battezzato “Il Maestro” perché lo ha dedicato al compositore lucchese Giacomo Puccini: base di crema con punta di rum e cioccolato fondente a gocce.
«Nel nostro piccolo – aggiunge il gelatiere lucchese, la cui famiglia, da più generazioni si dedica a questa attività soprattutto in Germania – io e mia moglie Caroline, con cui divido il lavoro in negozio, abbiamo voluto lanciare un messaggio di speranza e cultura. La pandemia ha messo le imprese in grossa difficoltà, rendendo evidenti le mancanze con cui il nostro Paese è stato amministrato negli ultimi decenni, cioè trascurando cultura e sanità. Invece, se vogliamo sperare in un futuro di ripresa, dobbiamo puntare proprio su questi due aspetti. I turisti, specialmente stranieri – continua – sono molto attenti ai dettagli e alle curiosità che offre una città d’arte come Lucca. In moltissimi, l’anno scorso, sono venuti da noi sulla spinta del gusto dedicato a Puccini. È la cultura, come si vede, che fa la differenza».
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