Gioco
«Fai ritrovare il corpo»
Gli incubi dell’imprenditore che era legato alla giovane
Il primo a sospettare di Francesco Lupino è stato proprio Airam Gonzalez Negrin e non solo perché sapeva che a farlo arrestare dalla polizia era stato proprio il tatuatore di 49 anni, ora in carcere con l’accusa di avere ucciso Khrystyna. L’imprenditore di 41 anni, che commerciava nel settore del pellame, da giorni non fa altro che pensare alla giovane ucraina. Chi lo conosce lo descrive come un uomo molto provato da questa storia.
Negli ultimi tempi si sarebbe più volte trovato a pensare alla ventinovenne nascosta nel bosco o chissaddove, senza una degna sepoltura. Sono notti da incubo le sue, mentre spera che Lupino collabori con gli inquirenti e aiuti a fare ritrovare il corpo della giovane. A chi gli domanda coseachiederebbe a Lupino se avesse la possibilità di incontrarlo Airam (difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto) risponde senza esitazione.
«Gli chiederei una cosa sola. Perché lo hai fatto? Per colpire me?». Fin dal momento del suo arresto, avvenuto la sera di Halloween, Gonzalez, ora agli arresti domiciliari, ha collaborato con gli inquirenti, aiutandoli a ricostruire i controversi rapporti personali che aveva con il tatuatore che lo aveva introdotto negli ambienti dello spaccio. Immediato l’appello. Racconti, come quello del cane giustiziato a sangue freddo dal tatuatore, su cui gli investigatori hanno trovato ampi riscontri. «Vorrei che Francesco aiutasse gli inquirenti a trovare il corpo di Khrystyna, per vederla ancora una volta e darle l’ultimo saluto». Una delle certezze è che la donna ha pagato il prezzo più alto dei rancori tra i due uomini. Le prime ricerche organizzate dalla prefettura dopo la denuncia di scomparsa presentata da Inna Novak, madre della giovane uccisa, non hanno dato alcun esito.
Le telecamere restano accese su Corte Nardi e i boschi che circondano quest’angolo di campagna vicino alle province di Firenze e Lucca. –
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