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La cantautrice texana innamorata di Lucca lancia "Modern Age", il suo nuovo album

Gregorio Andreini
La cantautrice texana innamorata di Lucca lancia "Modern Age", il suo nuovo album

Vanessa Peters vive da dieci anni in città: "Ho fatto l’Erasmus studiando arte e architettura. Così nasce il mio amore per il Belpaese"

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LUCCA. Un video girato in città per un singolo di un album musicale. Autrice Vanessa Peters, texana di Dallas, 40 anni che vive da dieci a Lucca. Il suo nuovo album "Modern Age" è in uscita il 23 aprile per Idol Records, distribuito in Italia da Goodfellas. Sarà possibile acquistarlo a Lucca a Sky Stone and Songs di piazza Napoleone e sarà disponibile anche online. Oltre mille concerti in undici paesi del mondo e quattordici album, la band di Peters è composta da musicisti italiani più il marito alla batteria. Peters porta con sé un folk genuino, arricchito di sonorità alt-country, melodie indie-pop e incursioni rock che rimandano ai cantautori anni Settanta. Nel nuovo singolo Crazymaker scritto da lei, Vanessa è accompagnata da The Electrofonics, ossia Federico Ciancabilla alla chitarra elettrica, Matteo Patrone alle tastiere, Andrea Colicchia al basso e da Rip Rowan a batteria e tastiere. Ospite speciale alla chitarra ritmica di questo brano è Joe Reyes.

«Modern Age - spiega Vanessa Peters - è un album rock dai tratti moderni e classici realizzato nel bel mezzo di un anno veramente buio. Potente ma anche giocoso, intenso ma sensibile, arrabbiato ma pieno di speranza. Undici tracce di pop rock energico ma sempre melodico. Ho scritto e dato vita a canzoni di forte potenza lirica e musicale. I miei dischi hanno sempre viaggiato dall’indie-pop all’alt-country, al folk sperimentale e al rock dei cantautori degli anni Settanta. Il primo singolo molto scenografico girato a Lucca - rivela - si intitola Crazymaker. Un crazymaker è una forza negativa, una persona che ruba la tua energia, la tua gioia magari anche i tuoi soldi, il tuo tempo. Ruba tutto, ma riesce a farti sentire in colpa, da manipolatore, intrappolandoti in una relazione tossica. Nella canzone rifletto su un crazymaker, passeggiando tra le viuzze del vicolo San Carlo del centro storico lucchese, mentre sui muri si leggono messaggi lasciati da amanti traditi». Le undici canzoni dell’album si amalgamano bene insieme.

«Con Modern Age - dice Peters - volevamo cercare di arrangiare i brani in modo tale da creare un album più divertente, più leggero. I testi delle canzoni sono sempre ricercati, ma le melodie e gli arrangiamenti sono più vivaci, più rock, più adatti per viaggi on the road che speriamo di poter rifare molto presto. Devo dire - rivela - aiutata anche dal fatto che in Italia c’è bellezza dappertutto. Il cibo è eccellente, la gente è calda, l’italiano è una lingua bellissima. Sono arrivata vent’anni fa in Italia e dal 2012 vivo a Lucca. Ho fatto l’Erasmus studiando arte e architettura. Così nasce il mio amore per il Belpaese». Peters rivela un segreto: «Crazymaker lo abbiamo scelto per omaggiare Lucca e anticipare il nuovo album. Pieno di energia, non è troppo lungo ed è molto orecchiabile. Perfetto per il Modern Age in cui viviamo, in cui nessuno ha molta attenzione da prestare ad una singola cosa, un brano diretto che poteva catturare l’attenzione degli ascoltatori». «Per il 2021 - conclude l’artista - spero vivamente di poter fare qualche concerto in estate anche se è tutto così ancora imprevedibile. E magari un giorno di esibirmi al Summer Festival e al teatro del Giglio. Sarebbe molto affascinante».

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