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l’intervento  

Un modello digitale per fermare le frane in via delle Grotte

Nicola Nucci
Un modello digitale per fermare le frane in via delle Grotte

Capannori, finanziata una ricerca sulle condizioni della collina di Matraia. Il problema principale è la mancata regimazione delle acque

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CAPANNORI. Un problema vecchio, quello delle frane, affrontato con metodi moderni. È il caso di via delle Grotte a Matraia, che attraversa un versante interessato da sempre da movimenti franosi. Per indagare più a fondo, e quindi intervenire in modo più efficace per migliorare la stabilità del versante, si ricorrerà anche alla costruzione di un modello digitale del terreno, ricavato dal rilievo aereo con tecnologia laser-scanner messo a disposizione dall’Autorità di Bacino. Questa particolare tecnologia affiancherà i metodi di ricerca tradizionale, consentendo un rilievo di estremo dettaglio dell’area, una fotografia particolareggiata del versante e delle sue problematiche di deflusso delle acque piovane. Insomma, lo scopo dello studio è capire come raccogliere le acque che cadono sul versante sottostante alla via di Casale, nell’abitato di Colletto, comprese quelle provenienti dalla strada, e portarle nel torrente Fraga. Questo creando un sistema di regimazione delle acque (che attualmente scorrono in modo selvaggio) creando un sistema di canalette e fossi. Del resto è proprio l’acqua che in via delle Grotte ha provocato più di un problema. Senza dimenticare che gli afflussi di acqua incontrollati possono creare un pericolo diretto per chi percorre le strade, sotto forma per esempio di perdita di controllo.

Un problema che nasce appunto a monte, ovvero sul versante di via di Casale, che è in gran parte abbandonato da decenni, con stratificazioni di erosioni e movimenti franosi che si ripercuotono sulla sottostante via delle Grotte: una strada costruita a mezza costa di un versante ripido, e che rappresenta un’importante via di collegamento tra la parte bassa e alta del paese, per arrivare alla borgata del Colle e salire in Pizzorna. Nel dicembre 2019 l’ultimo grave episodio, con una frana che bloccò anche la circolazione.

Il Comune per trovare una soluzione ha affidato la progettazione definitiva delle opere di regimazione idraulica del torrente Fraga, attraverso un finanziamento complessivo di 50mila euro, che oltre al Fraga comprende anche, sull’altro versante del Capannorese i torrenti di Castelvecchio di Compito. —

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