Gioco
Dalla vecchia guardia l’ultimo saluto a Favilla «Ha lasciato un segno»
Alla chiesa di Santa Maria Forisportam i funerali dell’ex sindaco morto martedì Presenti gli amici degli anni d’oro della politica. Leone: «È stato un monumento»
Rossella Lucchesi
LUCCA. Poco prima delle 15, l’auto con il feretro di Mauro Favilla arriva davanti al sagrato della chiesa di Santa Maria Forisportam. Ad attenderlo ci sono decine di persone: amici, parenti, cittadini comuni e molti rappresentanti della politica. Di quella attuale, ma soprattutto della “vecchia guardia” di cui l’ex senatore e sindaco di Lucca è stato uno dei testimoni più apprezzati. Presenti quasi tutti i consiglieri comunali e gli assessori che fecero parte dell’ultimo mandato amministrativo di Favilla: Franco Fabbri, Lido Moschini, Moreno Bruni, Marco Chiari, Giancarlo Ramacciotti, Roberto Lotti, Maurizio Allegrini e Luca Leone, per citarne alcuni. Elio Cappellini, già assessore alla polizia municipale nella giunta Favilla si è presentato in divisa, visto che nel frattempo è diventato ispettore nel corpo dei vigili urbani. Quasi un tuffo nel passato, ma in un clima di tristezza per l’amico e collega scomparso. «Giorni fa abbiamo salutato Vincenzo Placido – ha detto Franco Fabbri con la voce rotta dall’emozione – e oggi Mauro. Chi sarà il prossimo? Ce ne stiamo andando tutti, lasciandoci alle spalle una stagione politica che non tornerà. Uomini come Favilla hanno lasciato il segno».
Quando la bara di legno chiaro, coperta di rose rosse e fiori bianchi, fa il suo ingresso nella chiesa, accompagnata da Enrico, Simone e Chiara, i figli di Favilla, i circa duecento posti a sedere, distanziati secondo le norme, sono quasi tutti occupati. In tempi di covid, la Santa Messa è sostituita dalla Liturgia della Parola con il rito delle esequie officiato dal vescovo Paolo Giulietti con i concelebranti don Lucio Malanca, parroco del centro storico, monsignor Michelangelo Giannotti, vicario generale dell’arcidiocesi di Lucca e don Luca Bassetti, parroco di San Concordio, dove Favilla risiedeva. Durante la funzione il maestro Silvano Pieruccini, accompagnato dal collega Egisto Matteucci, esegue all’organo brani di Bach, Hendel, Mozart e di don Maggini. Sull’altare i labari del Comune e della Provincia listati a lutto dominano la scena, nell’ala sinistra occupata dalle autorità: il consigliere regionale Stefano Baccelli, il sindaco Alessandro Tambellini, e Luca Menesini, presidente della Provincia. Tra i presenti anche il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro con l’assessore Valter Alberigi; la presidente dei Lucchesi nel Mondo, Ilaria Del Bianco; Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo; Alberto Baccini, già primo cittadino di Porcari; il presidente di Confcommercio, Rodolfo Pasquini. Non è voluto mancare l’onorevole Riccardo Zucconi, parlamentare di Fdi che conosceva Favilla dal 1982. «Eravamo nel direttivo provinciale della Dc – racconta – negli anni d’oro della politica. Ero un giovane appassionato, ma inesperto e Mauro è stato un maestro. Il nostro era un rapporto di stima e rispetto, devo ringraziarlo per avermi aiutato in campagna elettorale, dimostrando una visione superiore della politica». Per l’ex assessore Luca Leone, Favilla è stato «un monumento delle istituzioni e ha rappresentato degnamente 40 anni di storia di Lucca, governata con stile e correttezza». —
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