Gioco
L’ultimo saluto al sindaco Favilla In chiesa ci sarà il vescovo Giulietti
La liturgia funebre oggi alle 15 in Santa Maria Forisportam Concelebreranno don Luca Bassetti e don Lucio Malanca
Barbara Antoni
lucca. Oggi alle 15, nella chiesa di Santa Maria Forisportam nel centro storico, Lucca saluta per sempre l’ex sindaco Mauro Favilla, scomparso a 87 anni. La liturgia della parola per le esequie (non una tradizionale messa, ma una celebrazione più breve, per i motivi legati all’attuale emergenza sanitaria) sarà presieduta dall’arcivescovo Paolo Giulietti, mentre i sacerdoti concelebranti saranno don Luca Bassetti, parroco di San Concordio, dove Favilla viveva, e don Lucio Malanca, parroco del centro storico. Inizialmente prevista nella chiesa di San Concordio, la liturgia per le esequie del compianto sindaco, è stata spostata in Santa Maria Forisportam (Santa Maria Bianca) per consentire a un numero maggiore di persone di partecipare. La capienza della chiesa, per effetto delle restrizioni anti Covid, non supera comunque i duecento posti.
La scomparsa di Mauro Favilla – avvenuta all’ospedale San Luca (dove era ricoverato, positivo al Covid) nel primo pomeriggio di martedì 16 marzo – ha destato grande sconcerto in tutta la città, che ha amministrato per diciotto anni in più mandati da sindaco.
Democristiano di ferro poi traghettato in Forza Italia, Favilla è stato il politico di più lungo corso a Lucca. Non solo perché la politica e la passione che nutriva per essa non l’hanno mai abbandonato, ma anche per i ruoli che ha assolto, come sindaco e parlamentare. È stato sindaco dal 1972 al 1981, poi nel 1988 e infine dal 2007 al 2012. È stato senatore dal 1987 al 1996, a cavallo di tre legislature nel corso delle quali è stato anche presidente della commissione finanze del Senato.
Sobrietà e tenacia, disponibilità verso i cittadini e capacità di imporsi: Favilla è stato per Lucca un sindaco impeccabile, garbato, abile e ironico, deciso. Molte persone, dopo la sua morte, hanno concluso il suo ritratto concordando che la sua figura ha incarnato l’essenza della “lucchesità”. In tantissimi, anche durante la giornata di ieri, quando la notizia della sua scomparsa era ormai di dominio pubblico, hanno continuato a ricordarlo, anche sui social, esprimendo vicinanza alla famiglia (Favilla lascia tre figli: Enrico, Simone, Chiara). Fra chi ricorda l’ex sindaco, persone che hanno condiviso il suo pensiero politico ma molti anche di quelli che erano su altre posizioni.
«Profondo dispiacere per la scomparsa di Mauro Favilla. Lucca perde una delle sue figure più importanti degli ultimi quarant’anni anni – scrive Luca Leone, che ha fatto parte di una delle sue giunte –. Un uomo profondamente innamorato della sua città, di grande cultura, di cui ho sempre apprezzato le qualità umane, la grande disponibilità e dedizione». Lo ricordano anche Mimmo D’Alessandro, direttore artistico del Lucca Summer Festival, l’assessora Serena Mammini («Mi dispiace molto la morte di Mauro Favilla. Me lo ricordo qualche anno fa con sua moglie Carla, seduti sulle scale della loro abitazione, in un frangente di quotidianità e affetto. Ci salutammo da lontano, un momento che mi colpì per la dolcezza»), il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro («È stato uno degli ultimi politici lucchesi, quelli che vengono da una storia spessa e robusta, chiusa a doppia mandata dentro lo scrigno di una città segreta e riservata»), l’ex assessore Antonio Sichi («Nel 2007 la mia prima elezione a consigliere coincise con l'ultima esperienza da sindaco di Mauro Favilla. Fin dall'inizio nacque tra di noi una stima reciproca, che non intaccò i rispettivi ruoli. Nonostante i duri attacchi che come opposizione rivolgemmo alla sua amministrazione, non abbandonò mai il suo stile né il rispetto verso le nostre proposte»). —
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