Italia
Ruba due discendenti in rame ma fa rumore e lo arrestano
LUCCA. L’oro rosso non passa mai di moda. Così, anche nei periodi di restrizione causa pandemia, i ladri non perdono il vizio di impossessarsi di discendenti, canale e altri articoli di rame per poi rivenderlo tramite qualche ricettatore.
Così un trentottenne lucchese noto alle forze dell’ordine ha pensato bene di racimolare un po’ di soldi impossessandosi di grondaie di rame sottratte ad un’abitazione a San Concordio tra via Civitali e via della Formica.
Accade l’altra notte, ma l’autore del furto non si accorge che qualcuno lo nota e chiama i carabinieri. Nel salire sulla grondaia per staccare due discendenti fa rumore e sveglia un abitante della zona. Che dalla sua camera, accende la luce e, senza farsi, notare guarda fuori dalla finestra. Il ladro è ancora lì intento a staccare le canale per lo scolo dell’acqua piovana. Allora telefona alla centrale operativa dei carabinieri e sul posto arrivano i militari del radiomobile.
Solo che giunti sul posto le forze dell’ordine non trovano nessuno. Anzi, a poche centinaia di metri, occultati alla meglio, trovano le canale di rame. Il ladro, evidentemente, le aveva nascoste per poi tornare a riprendersele con calma. Così i carabinieri aspettano nel buio e puntualmente il ladro torna sul luogo del colpo. Sistema dentro ad un sacco il prezioso materiale e poi si dirige verso un magazzino di via Guidiccioni di proprietà della cooperativa “La mano amica”.
I carabinieri lo seguono. Il trentottenne, uno sbandato con piccoli precedenti, forza la porta d’ingresso per poter entrare e si introduce all’interno senza aver il tempo di asportare nulla. Lì infatti viene bloccato dai militari che lo arrestato per il furto delle canale di scolo e il danneggiamento della porta. L’uomo finisce agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo fissato per questa mattina. —
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