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la mobilitazione 

Oltre ottomila firme per la biblioteca statale: già arrivati i rinforzi

Oltre ottomila firme per la biblioteca statale: già arrivati i rinforzi

Quattro figure di addetti sono al lavoro nell’ente culturale e altri due sono attesi. Le associazioni: «Vigileremo ancora»

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LUCCA. Oltre ottomila firme e quattro bibliotecari già arrivati a rinforzare l’esiguo organico della biblioteca statale. L’associazione Amici del Machiavelli, il comitato di Lucca della società Dante Alighieri e il centro di cultura di Lucca dell’Università Cattolica, promotori della petizione contro la chiusura della biblioteca statale di Lucca ringraziano quanto hanno accolto l’invito a mobilitarsi in favore dell’iniziativa da loro promossa per scongiurare la possibile chiusura al pubblico della biblioteca cittadina.

Al 28 febbraio, data di chiusura della sottoscrizione della petizione, sono state raccolte oltre ottomila firme, di cittadini comuni e noti esponenti del mondo della cultura. I promotori ringraziano «anche chi ha contribuito a divulgare l’eco della petizione e tutti coloro, titolari di incarichi politico istituzionali e privati cittadini, che si sono mobilitati per la soluzione del problema, anche dichiarandosi disponibili ad offrire un concreto sostegno finanziario».

Le associazioni promotrici della petizione sottolineano i risultati ottenuti. «Dal mese di marzo sono stati assegnati alla biblioteca statale di Lucca, tramite la società Ales, quattro figure di addetto alla biblioteca e altre due dovrebbero presto essere assegnate. Figure professionali certo di grande utilità, ma che non possono garantire il completo funzionamento dell’ente. Infatti, in ragione del patrimonio posseduto dalla biblioteca, sono necessari addetti alla vigilanza le cui mansioni prevedano funzioni di responsabilità nelle azioni di tutela del patrimonio: attribuzioni che possono essere affidate esclusivamente a personale direttamente dipendente dal ministero competente. Per questi profili sono in atto procedure concorsuali che, una volta concluse, dovrebbero portare almeno due unità all’organico dell’ente. Unità necessarie per il completo svolgimento del servizio, seppure con orari più ridotti rispetto al passato». E concludono: «Seguiremo l’evoluzione della vicenda con la massima attenzione, e ne terremo informata la cittadinanza». —

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