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Cassa integrazione in ritardo per 7.600 lavoratori
L’allarme della Cna: mancano le erogazioni a partire dal mese di ottobre 2020, per un totale di due milioni e mezzo
lucca. Settemilaseicento lavoratori dell’artigianato sul territorio provinciale di Lucca attendono ancora la cassa integrazione di ottobre 2020. L’allarme per i ritardi nell’erogazione della cassa integrazione arriva da Cna.
Da diversi mesi il fondo di solidarietà bilaterale dell'artigianato risulta, spiega l’associazione, « in attesa di ricevere parte delle risorse stanziate dal decreto di agosto per erogare le prestazioni di integrazione salariale legate all’emergenza da Covid 19».
«Nonostante i numerosi e ripetuti solleciti – conferma il presidente provinciale Cna Andrea Giannecchini - risultano ancora non erogabili le prestazioni relative al saldo del mese di ottobre, nonché quelle dei mesi di novembre e dicembre 2020 e gennaio 2021. Per la nostra provincia si tratta di oltre 7.600 lavoratori e 2.100 imprese, per un totale di 2,5 milioni».
A livello regionale e nazionali i numeri assumono un rilievo di vera urgenza. In Italia, aggiunge la Cna, «si parla di 179.000 lavoratori per 73.000 imprese (266 milioni), mentre per la Toscana i lavoratori coinvolti sono 82.300 per quasi 20.000 imprese (26 milioni).
«Questo ritardo nel trasferimento delle risorse – continua Giannecchini – sta causando danni a moltissimr imprese, lavoratori e loro famiglie, sta creando una situazione intollerabile. Per questo motivo i massimi livelli della Cna si sono rivolti al ministro dell’Economia e delle Finanze ed al ministro del Lavoro, chiedendo il loro diretto e tempestivo intervento».
«Per la Cna diventa necessario il trasferimento in “tempi rapidissimi e in maniera integrale” delle risorse al fondo per l’artigianato – ribadisce il presidente dell’associazione – per garantire l’erogazione del sostegno al reddito per le lavoratrici e i lavoratori delle imprese artigiane, vista la gravissima situazione determinata da ritardi ingiustificati e non più spiegabili agli interessati e all’opinione pubblica». Rappresentando ai ministri competenti l’insostenibilità della situazione attuale, è stata ribadita da Cna la necessità di eliminare l’ostacolo di natura burocratica che finora ha causato il ritardo della pubblicazione del decreto di trasferimento delle risorse già stanziate e monitorate. «Abbiamo chiesto come una priorità assoluta – conclude Giannecchini – la tempestiva erogazione di risorse in favore del fondo per l’artigianato. Questa operazione consentirebbe al fondo di accreditare in quattro cinque giorni le relative prestazioni ai lavoratori». —
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