Gioco
Una foto del quercione vincitrice del concorso “Rimettiamoci in cammino”
Lo scatto di Jessica Bertini dedicato all’albero di Pinocchio si aggiudica la sfida indetta dal ministero delle Politiche agricole e forestali
Nicola Nucci
CAPANNORI. Non solo chiese e statue, anche un albero può essere un monumento. È il caso della Quercia delle streghe di Gragnano, situata nel parco di villa Carrara tra Gragnano e San Martino in Colle, star del nuovo calendario degli alberi monumentali d’Italia 2021. Nel concorso fotografico indetto dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali la foto dell’antico albero di Pinocchio scattata da Jessica Bertini ha vinto la prima edizione del concorso “Rimettiamoci in cammino”.
Lo scatto ha avuto la meglio su oltre cento concorrenti, ma a contribuire alla vittoria oltre al talento fotografico della fotografa è stata anche la bellezza del possente albero, un esemplare di farnia dall’età stimata di 600 anni che, secondo la tradizione popolare, avrebbe ospitato riti sabbatici delle streghe. Si narra infatti che l’espansione della chioma in senso orizzontale sia dovuta a un gruppo di streghe che organizzava dei sabba sui suoi rami. Da qui il suo nome. L’albero avrebbe pure ispirato Carlo Lorenzini in un passaggio del suo Pinocchio, là dove il burattino si impicca a un albero.
Alto oltre 15 metri, con un tronco dalla circonferenza di circa quattro metri e una chioma di oltre 40 metri di diametro, il Quercione si è conquistato un posto d’onore nel calendario degli alberi monumentali d’Italia con i testi descrittivi che, con le immagini, hanno pesato nella valutazione finale.
Del resto è una storia affascinante quella del quercione, che versa attualmente in buone condizioni, anche se durante la seconda guerra mondiale rischiò di scomparire: gli occupanti tedeschi avevano infatti pensato di farne legna da ardere, ma poi il progetto sfumò grazie alla mobilitazione degli abitanti di San Martino in Colle. Un altro pericolo arrivò poi dai troppi visitatori, che calpestando il terreno attorno alla pianta ne danneggiarono le radici.
Pochi giorni fa la grande quercia è stata protagonista anche all’Eredità, il quiz di Rai Uno condotto da Flavio Insinna. Nella puntata del 24 febbraio l’ultima domanda ai concorrenti per accedere alla fase finale è stata proprio dedicata all’albero di Gragnano e al suo rapporto con la favola di Pinocchio.
E non c’è solo la quercia: il Ministero pochi giorni fa ha aggiornato l’elenco degli alberi monumentali e il Capannorese conferma tre esemplari nell’elenco nazionale che comprende quasi 2.500 alberi. Oltre al quercione l’elenco comprende un platano che si trova tra Badia di Cantignano e Vorno, un esemplare centenario alto 25 metri su un isolotto al centro del laghetto nel giardino di Villa Controni; e il leccio di San Gennaro, nel giardino di Villa Leoni, alto quasi 20 metri e cinque di conferenza, con un’età stimata di 300 anni. —
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