Il dolore
La cardiologia lucchese eccellenza internazionale
LUCCA. Ancora un riconoscimento per la Cardiologia di Lucca con il direttore Francesco Bovenzi e il responsabile del laboratorio di ecocardiografia Lauro Cortigiani che risultano tra i maggiori esperti nel campo della ricerca clinica cardiovascolare secondo gli algoritmi basati sul più ampio database mondiale di ricerca (PubMed), che li colloca nel primo “percentile” tra gli studiosi che più hanno scritto e pubblicato su prestigiose riviste in tema di ecocardiografia da stress negli ultimi 10 anni.
Grazie all’impegno scientifico dei suoi cardiologi, il San Luca si trova nella classifica dei centri più qualificati al mondo nello studio non invasivo ecocardiografico dei flussi all’interno delle coronarie. La partecipazione attiva dei medici della Cardiologia del San Luca a questa vetrina di rilevanza internazionale è un’ulteriore dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto dal reparto cardiologico lucchese, non solo nell’assistenza ai malati ma anche nel campo della formazione professionale e in quello della ricerca clinica, che caratterizza i centri universitari.
«Sono orgoglioso – sottolinea il dottor Bovenzi – di aver contribuito alla crescita culturale e allo stesso tempo alla lotta alle malattie cardiovascolari con impegno, organizzazione e responsabilità, guidando un team al San Luca dotato di grandi capacità scientifiche e competenze che vengono riconosciute a livello internazionale. Sono convinto che i pazienti si curino ancora meglio nelle strutture in cui si fa ricerca clinica, didattica e formazione. Sono felice di lavorare con professionisti come il dottor Cortigiani, ricercatore esperto di spicco, che con me e tanti altri cardiologi del San Luca infonde cultura nell’assistenza, innovazione, grande umanità e professionalità».
La Cardiologia di Lucca ha prodotto un altissimo indice numerico di pubblicazioni valutabile su PubMed con numeri di rilievo nel monitoraggio dell’impatto della ricerca, dati che sono più che triplicati in questi ultimi anni. «Essere sempre presenti sulle riviste scientifiche – conclude Bovenzi – ci ha offerto grande visibilità promuovendo non solo la nostra immagine professionale, ma a cascata anche quella della struttura ospedaliera e dell’Azienda. Tanti, tra l’altro, sono gli studenti, gli specializzandi e medici che chiedono di formarsi qui». –
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