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Si cerca un gestore per la riserva di Sibolla apprezzata da Disney

Nicola Nucci ALTOPASCIO.
Si cerca un gestore per la riserva di Sibolla apprezzata da Disney

Vertice tra il Comune e le associazioni per valorizzare l’area Appello del Wwf: occorre trovare una guida per la sua tutela 

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Gestione cercasi per il Sibolla, una delle riserve naturalistiche più importanti della Toscana, apprezzata anche da Walt Disney che sul lago di Altopascio nel 1950 inviò una troupe per girare uno spezzone del documentario “La natura e le sue meraviglie”, mentre a fine 2020 il Centro di ricerca e documentazione del Padule ha fatto un censimento dell’avifauna nidificante . Il Comune in questi giorni ha incontrato la Regione e le associazioni per un confronto sulla gestione e la valorizzazione dell’area, ricca di specie da tutelare.

«È stato un anno record sia per il mignattaio sia per la spatola – sottolinea il Wwf Lucca – al Sibolla sono stati contati circa dodici nidi di spatole e una trentina di mignattaio. Sempre a Sibolla da alcuni anni nidifica l’ibis sacro, anch’esso di recente colonizzazione. Questi uccelli utilizzano la Sibolla come sito di nidificazione e il Padule di Fucecchio come area prevalente di foraggiamento, trasportando il cibo nello stomaco ai piccoli nel nido. Considerato che in Italia sono stimate circa 150 coppie di spatola e 100 di mignattaio, si comprende ancora di più l’importanza della Sibolla come sito di nidificazione di queste specie rare».

Sibolla è diventata anche una meta per appassionati per gli avvistamenti di uccelli e di piante rare, e per le visite guidate come quelle organizzate dagli esperti ambientali dell’associazione Natura di mezzo. Un’area che necessità interventi di manutenzione e conservazione. L’anno scorso, grazie alla collaborazione del comando provinciale dei carabinieri forestali di Lucca e alla guardie giurate volontarie del Wwf Alta Toscana, «sono state assicurate la sorveglianza dell’area e la tutela della nidificazione degli ibis e degli aironi della locale garzaia», ma «l’importanza dell’area rende sempre più urgente l’individuazione di un soggetto competente che gestisca l’area protetta secondo i più moderni criteri conservazionistici».

Intanto il vicesindaco Daniele Toci annuncia la volontà di inserire nel piano intercomunale con Capannori e Porcari anche le aree umide e dare vita a una rete escursionistica e naturalistica. –



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