Il Tirreno

Lucca

La musica come stimolo per la rinascita culturale Allo showroom Martinelli è andato in scena Puccini

ROSSELLA LUCCHESI
La musica come stimolo per la rinascita culturale Allo showroom Martinelli è andato in scena Puccini

L’iniziativa dell’associazione Club La Bohème sarà ripetuta  portando l’opera lirica in dodici aziende del territorio lucchese  

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l’evento

ROSSELLA LUCCHESI

L’incontro tra Rodolfo e Mimì nella soffitta illuminata solo dalla flebile fiamma di una candela e l’esplosione di luci e colori al Café Momus, dove i due innamorati incontrano gli amici per trascorrere la serata in allegria. Sono scene dal primo e dal secondo atto de La Bohème di Giacomo Puccini che narrano la nascita e l’evoluzione dell’amore tra i protagonisti dell’opera pucciniana e il momento più gioioso e divertente, prima dell’inizio del calvario che segnerà la fine di una gioventù spensierata. Si è interrotta alla fine del secondo atto, tra i capricci di Musetta e la gelosia di Marcello nel locale del Quartiere Latino di Parigi, la performance promossa dall’associazione Club La Bohème, andata in scena per la stampa ieri nello showroom Martinelli Luce, al civico 9 di via Santa Lucia.

Insieme al soprano e presidente del sodalizio Silvana Froli, che ha vestito i panni di Mimì, si sono esibiti il tenore Vladimir Reutov (Rodolfo), il baritono Mattia Campetti (Marcello) e il soprano Michelle Buscemi (Musetta) accompagnati al pianoforte da Flavio Fiorini e con la voce narrante di Tiziana Criscuoli. «Volevamo dare un segno rinascita alla cultura e alla musica che da un anno sono in sofferenza a causa della pandemia – commenta Froli – per questo abbiamo scelto di raccontare la gioia e di ripartire da un ambiente ricco di luce che, ci auguriamo, sia di buon auspicio per tornare “a riveder le stelle” tenendo presente la famosa romanza all’inizio di Bohème “cercar che giova? al buio non si trova”. L’iniziativa è la prima di un progetto pilota che farà tappa in dodici aziende del territorio, all’interno delle quali rappresenteremo tutte le opere di Puccini, in attesa che si possa tornare nei teatri. L’obiettivo è coinvolgere l’imprenditoria locale e gli artisti di casa nostra che troppo spesso, come avvenne per lo stesso Puccini, non sono valorizzati come meritano».

Un’esibizione insolita ed emozionante che ha toccato il cuore dei presenti, rapiti dalla magistrale interpretazione degli artisti che si sono esibiti a titolo gratuito, in un ambiente reso ancor più suggestivo da spartiti della Bohème e da bozzetti e dipinti realizzati da Elio Martinelli, padre di Emiliana, titolare dello showroom, che prima di diventare imprenditore, fu un abile scenografo. Nessun abito di scena, solo alcuni accessori d’epoca, appartenuti alla nonna di Emiliana Martinelli che nei primi decenni del Novecento gestiva una boutique in centro a Lucca.

«Proseguiremo il viaggio verso quella luce che ci permetterà di tornare a sederci nelle platee dei teatri – ricorda ancora il soprano – impegnandoci con nuove iniziative nel nome di Giacomo Puccini che dovrebbero prendere forma in estate, con il progetto “Le donne di Puccini, sentinelle di Lucca” una sorta di spettacolo itinerante che coinvolgerà attività commerciali dei luoghi intorno alla casa natale del Maestro, sulle saracinesche delle quali gli studenti dell’istituto Passaglia realizzeranno i ritratti delle eroine pucciniane». —



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