Sicurezza
Area verde e parcheggi al posto del rudere che fu demolito a Zone
Accordo tra amministrazione e privati per il piano attuativo Saranno costruiti due immobili senza consumare suolo
Capannori. Parcheggi, nuovi immobili e un’area a verde al posto dei vecchi edifici ormai inutilizzati e inutilizzabili, oltre che brutti a vedersi (per usare un eufemismo), e che esattamente tre anni fa vennero abbattuti. Il tutto senza consumare un solo metro quadro di nuovo terreno. È questo il frutto di un accordo tra Comune e privati per completare la riqualificazione dell’area dove è stata realizzata la rotonda che a Zone ha sostituito il semaforo sulla via Pesciatina. Nei gioni scorsi, infatti, è stata firmata la convenzione tra amministrazione comunale e privati sul piano attuativo che interessa l’area.
Grazie a un progetto privato sul terreno in cui un tempo sorgevano i fabbricati fatiscenti, poi demoliti per lasciare il posto alla rotonda che fu realizzata nel 2018, saranno realizzati un parcheggio a uso pubblico di 226 metri quadrati con otto posti auto, un’area a verde pubblico di 225 metri quadrati e, con un intervento di riutilizzo delle volumetrie demolite, saranno costruiti due immobili che al piano terra ospiteranno esercizi commerciali e al primo piano abitazioni.
«Anche in questo caso, come nell’area del piano attuativo di Lammari – dice l’assessore all’urbanistica Giordano Del Chiaro – siamo di fronte a un intervento a consumo di suolo zero e di rigenerazione urbana, in linea con uno degli obiettivi cardine del nuovo piano strutturale in fase di realizzazione, quello cioè di evitare l’utilizzo di nuovo territorio riconvertendo volumetrie esistenti per realizzare nuovi interventi edilizi».
In questo caso, riprende l’assessore «si tratta infatti di un’opera che favorisce la conversione di vecchi fabbricati non recuperabili con interventi di demolizione e ricostruzione e che va a completare la riqualificazione dell’area interessata dalla costruzione della rotonda di Zone con la realizzazione di spazi pubblici destinati a tutti i cittadini». —
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