Sicurezza
Sarà presentato un esposto che riepiloga tutti i furti
Dopo i continui raid nelle case e il bimbo colpito da un sasso lanciato da un ladro gli abitanti, assistiti da un avvocato, depositeranno in questura un dossier
Luca Tronchetti
LUCCA. Cerasomma, il paese sotto assedio dei ladri, si ribella e chiede alle istituzioni e alle forze dell’ordine controlli più stringenti per impedire che lo stillicidio dei furti prosegua e che costringa gli abitanti ad adottare misure di sicurezza personali e peggio ancora «ronde» notturne per cogliere sul fatto i malviventi che porterebbero a conseguenze inimmaginabili.
Dopo il racconto fatto nell’edizione di martedì de Il Tirreno dei furti, tentati o riusciti, con gli allarmi che scattano a ripetizione, i cani che ogni notte abbaiano in continuazione, la drammatica vicenda del bimbo colpito da un sasso lanciato da uno dei malviventi con il volto travisato da passamontagna e l’abitazione svaligiata con la cassaforte aperta e tutti i monili di famiglia spariti, alcuni abitanti di Cerasomma hanno dato mandato a un avvocato di presentare un esposto circostanziato in questura.
Nell’esposto si indicano, con dovizia di particolari, i nomi delle vittime, il giorno e l’ora in cui sono stati compiuti i furti o le azioni delittuose da parte di componenti la gang, le conseguenze fisiche o patrimoniali subite dai soggetti interessati e ogni riferimento necessario a capire che in quella zona da ormai venti giorni imperversa una banda votata al compimento dei reati contro il patrimonio.
Non più quindi atti isolati, ma un vero e proprio stillicidio non più tollerabile e che necessità di approfondimenti e indagini mirate in modo da liberare Cerasomma da un incubo che non consente il riposo delle persone e che costringe anziani e famiglie con bambini a vivere nella paura di essere derubati e rapinati sia di giorno che di notte.
Anche la politica interviene dopo i raid dei ladri a Cerasomma e la paura degli abitanti.
È il presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Marco Martinelli, che è andato direttamente dai cittadini per rendersi conto della situazione: «Da circa tre settimane i cittadini di Cerasomma si sentono sotto assedio dei ladri. – sostiene Martinelli – Così, su sollecitazione di alcune persone della frazione, sono andato sul posto per parlare con chi vive nella zona. Mentre stavo parlando con una famiglia è suonato un allarme di una abitazione vicina e ho colto negli occhi di queste persone la paura che stanno vivendo negli ultimi tempi.
«Mi è stato riferito – prosegue il capogruppo Martinelli – che la sensazione più diffusa è quella di essere spiati di giorno dai malviventi che poi di sera entrano nelle abitazioni. Il sindaco può e deve alzare la voce nelle sedi competenti e richiedere maggiore attenzione per la nostra città presa di mira da furti e da un clima di insicurezza generale. La sicurezza è una richiesta reale dei cittadini e non può essere messa in secondo piano». —
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