Il Tirreno

Lucca

Covid e crisi, scatta la protesta in piazza di negozianti e ristoratori

Barbara Antoni
Covid e crisi, scatta la protesta in piazza di negozianti e ristoratori

Formeranno una catena umana per chiedere nuove regole e garanzie. La mobilitazione si svolgerà lunedì alle 11. Per partecipare occorre prenotarsi

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LUCCA. Dopo il divieto di servire a tavola per San Valentino, emesso dal governo centrale nelle quarantotto ore precedenti, quando molti ristoranti erano al tutto esaurito di prenotazioni e con i frigoriferi pieni di provviste, le associazioni di categoria hanno deciso che il limite era superato. È nata da questo provvedimento la decisione di Confesercenti e Confcommercio regionali e locali di organizzare una manifestazione di protesta: quella in programma per lunedì primo marzo. Una catena umana si formerà in contemporanea in piazza Napoleone a Lucca, in piazza Mazzini a Viareggio e in piazza Aranci a Massa, i territorio sotto le “giurisdizioni” di Confcommercio e Confesercenti Toscana Nord.

«Il divieto di servire a tavolta per San Valentino è stata l’ultima goccia – dichiara il presidente di Confcommercio Rodolfo Pasquini –. Abbiamo deciso di farci sentire per chiedere che le regole cambino. Non sarà la protesta dei soli esercenti: al loro fianco ci saranno i dipendenti e coinvolgeremo anche i sindaci dei territori interessati». Lunedì mattina, al termine della manifestazione, gli esponenti delle associazioni di categoria consegneranno ai prefetti di Lucca e Massa Carrara e all’assessore al commercio di Viareggio Alessandro Meciani il documento con la richiesta di modificare le regole».

Non solo ristoranti, però. Alessio Lucarotti, presidente di Confesercenti Toscana Nord, ribadisce che la protesta è di tutte le piccole e medie imprese del commercio più provate dalla crisi, ma anche palestre, piscine e cinema. «A breve – sottolinea Lucarotti – scadrà la cassa integrazione per i dipendenti. Dobbiamo trovare velocemente sinergie anche con i rappresentanti dei lavoratori. Non dimentichiamo che ci sono anche filiere intere dell’indotto commerciale in grande sofferenza: uno di questi è il mondo dell’agricoltura. Chiediamo certezze, moratorie fiscali, bonus e ristori veri. Occorre cambiare marcia e anche approccio nella gestione della pandemia». Richieste sul piano generale, relative alle disposizioni emesse dal governo centrale, ma anche nei confronti delle amministrazioni locali. Come quelle relative alle tassazioni del suolo pubblico: «Nelle nostre richieste figura la cancellazione di tutte le tassazioni, quindi anche quella del suolo pubblico», aggiunge Pasquini.

«Invitiamo tutti coloro che vogliano partecipare a segnalarci la loro presenza per poter mettere a punto tutte le necessarie misure di sicurezza – specifica Sara Giovannini, direttrice di Confcommercio Lucca e Massa Carrara –. La manifestazione si concluderà alle 12 con la consegna dei documenti al prefetto. La manifestazione – aggiunge – serve per richiamare l’attenzione sulla crisi che il commercio sta attraversando. Sicurezza e lavoro possono convivere: le nostre aziende hanno bisogno di lavorare». Alla presentazione dell’iniziativa di protesta hanno partecipato anche Daniele Benvenuti, responsabile di Confesercenti Toscana Nord e Adriano Rapaioli (Confesercenti Massa). Non ultimo, per i rappresentanti delle categorie, il problema delle vaccinazioni per i commercianti, «che non sono in alcuna lista, se non per età come tutti i cittadini, ma che invece svolgono un servizio pubblico. Chiediamo che si possa lavorare in estrema sicurezza anche investendo altri soldi in dispositivi».

Per comunicare la partecipazione alla protesta, scrivere agli indirizzi email marketing@confcommercio.lu.it o comunicazione@confesercentitoscananord.it —

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