Il Tirreno

Lucca

Vertice in prefettura 

Un’intesa per bloccare infiltrazioni criminali favorite dalla crisi Covid

Un’intesa per bloccare infiltrazioni criminali favorite dalla crisi Covid

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LUCCA. Salvaguardareil tessuto economico, produttivo e sociale da possibili infiltrazioni criminali, magari favorite dalla crisi provocata dalla pandemia. Questo l’obiettivo dell’Intesa per la tutela dell’economia legale nel settore turistico e alberghiero e in altre attività economiche e commerciali, firmata ieri dal prefetto Francesco Esposito con i sindaci dei Comuni di Lucca, Viareggio, Capannori e col commissario straordinario della Camera di commercio di Lucca.

L’iniziativa vuole preservare l’economia legale della Provincia in questo momento difficile, con una situazione di disagio economico e per alcuni settori di crisi di liquidità, che potrebbero rendere vulnerabile anche un territorio finora non interessato dalla criminalità organizzata. Insomma, c’è il rischio che uesta pandemia è che crei pure condizioni favorevoli per un’espansione degli interessi illeciti e criminali: appropriandosi di risorse pubbliche, tentando di rilevare imprese in difficoltà, riciclando denaro o infiltrandosi negli appalti pubblici.

Così la Prefettura, seguendo le indicazioni del ministero dell’Interno, ha fin da subito monitorato l’erogazione delle misure varie di sostegno. Ora l’attenzione deve essere massima per quei settori come turismo, ristorazione e commercio al dettaglio, che secondo Banca d’Italia e Associazione bancaria italiana, risultano tra i più colpiti dalla pandemia, e che potrebbero rendere queste attività particolarmente appetibili per le organizzazioni criminali con grandi liquidità da reinvestire.

Con l’Intesa firmata ieri le parti si impegnano a collaborare per far emergere eventuali interferenze illecite. In particolare saranno centrali le informazioni su subingressi, cambi di proprietà o di gestione, ingresso di potenziali prestanome. I Comuni presteranno attenzione a eventuali incrementi significativi del numero di Segnalazioni certificate di inizio attività e chiederanno di sottoporre a verifica del Gruppo interforze antimafia le operazioni di nuove aperture, subingressi o variazioni societarie di attività ricettive e di ristorazione.

La Camera di Commercio poi metterà a disposizione della Prefettura le sue banche dati, consentendo a un osservatorio dedicato di vagliare le dinamiche degli assetti e l’anagrafe delle cariche societarie, per contrastare pure l’insidia rappresentata da offerte di risorse di dubbia provenienza, a condizioni solo in apparenza particolarmente vantaggiose, e che potrebbero essere accettate, anche inconsapevolmente, da imprenditori in difficoltà. —

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